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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 794
SCICLI - 21/08/2012
Attualità - E-mail firmata in redazione che denuncia un gravissimo caso su cui far luce

Farmacia di turno a Scicli rifiuta servizio ad utente

Il lettore specifica anche il nome della farmacia, il cui titolare si sarebbe comportato in questo inqualificabile modo, e che omettiamo in questo articolo per ovvie ragioni di privacy

Farmacia di turno di Scicli rifiuta il servizio ad un utente. Il presunto quanto gravissimo episodio si sarebbe verificato lo scorso 19 agosto, come denunciato dalla vittima dell’accaduto con una e-mail (firmata) giunta alla nostra redazione. Il lettore specifica anche il nome della farmacia, il cui titolare si sarebbe comportato in questo inqualificabile modo, e che omettiamo in questo articolo per ovvie ragioni di privacy.

Sarebbe però opportuno, nel caso l’episodio fosse confermato così come esposto dal lettore nella lettera che riportiamo di seguito, che l’ordine dei farmacisti e le autorità competenti intervenissero in proposito, non fosse altro che per fare chiarezza e rassicurare quei cittadini che potrebbero incorrere nella medesima disavventura occorsa al lettore, per via di presunti atteggiamenti poco ortodossi di una, per fortuna, minuta schiera di «professionisti». Ecco la lettera.

«Il 19 agosto 2012, alle 2 di notte, la mia compagna si è sentita male, manifestando spossatezza, vomito e qualche linea di febbre. Essendo in vacanza e non avendo con me medicinali, mi sono recato alla farmacia di Donnalucata, che non esponeva alcuna pianificazione dei turni. Deluso ma fiducioso raggiungo Scicli, laddove l´infermiere di turno alla guardia medica (secondo me a ragione) mi dice di non poter intervenire per casi del genere, ma di andare alla farmacia di turno. Dopo svariati giri, scopro che la farmacia di turno è la Farmacia ******* sita in via *******, a Scicli.

Farmacia che al mio arrivo si presenta chiusa; e come se non bastasse il medico e (presumo) proprietario mi risponde, testuali parole, che non avrebbe aperto né sarebbe sceso perché senza prescrizione medica lui non poteva fare nulla, nonché che dovevo recarmi all´ospedale perché il mio non era un caso urgente. Tali valutazioni sono state ovviamente fatte al citofono, senza nulla chiedere né sapere circa le condizioni della mia compagna, con un comportamento inqualificabile sia dal punto di vista etico che deontologico.

Non contento della risposta ricevuta ho contattato il 118 e l´operatrice numero 28 mi ha confermato l´assurdità delle affermazioni del medico, proponendomi di inviarmi un´ambulanza o di andare in ospedale.

Come dire che per un banale problema risolvibile con un generico medicinale, si debba sostenere una spesa di 200/300 euro a carico dei contribuenti. Non è assurdo?

Alla fine ho dovuto litigare con il farmacista di turno per ottenere un suo intervento, arrivato solo perché lo informavo che avrei proceduto a denuncia nei suoi confronti nel caso in cui non avesse aperto la farmacia. Tutto ciò per ottenere una semplice scatoletta di «Plasil», che a suo dire il farmacista mi stava dando a titolo di cortesia. Devo concludere quindi che il cittadino, da queste parti, sia abbandonato a se stesso, proprio nel momento del bisogno. Devo concludere quindi che il turista generico abbia l´ennesimo motivo per non ritornare nel ragusano ed a Scicli.

Mi auguro che questa mail, inviata all´ordine dei farmacisti nazionale e provinciale, nonché alle maggiori testate giornalistiche locali, trovi un positivo riscontro, per evitare che si ripetano casi del genere e che si gravi sulle casse dello Stato inviando ambulanze a cittadini che non ne hanno bisogno, o costringendo gli stessi ad andare in ospedale anche per casi assolutamente banali, per i quali basterebbe l´´ausilio (senza travalicare obblighi e competenze) del farmacista.

Lettera firmata


precisazioni
21/08/2012 | 22.36.49
salvo

Sono un operatore sanitario che ha letto l’articolo pubblicato con molta attenzione ….e sono rimasto sconcertato dall’ingnoranza che regna tra le persone. Vero è che la farmacia di Donnalucata doveva mettere in bacheca la turnazione …………..ma è anche vero che l´infermiere di turno alla guardia medica è un Medico ( non confondiamo i ruoli !!!! ) che poteva risolvere il problema della compagna . Il signore che scrive deve sapere che nei piccoli centri le farmacie di turno notturno sono chiuse e rispondono alla chiamata soltanto per le urgenze e dietro presentazione di ricetta medica che «l´infermiere di turno alla guardia medica « aveva l’obbligo di fare!!!! Poi devo leggere testualmente «il medico e (presumo) proprietario mi risponde, testuali parole, che non avrebbe aperto né sarebbe sceso perché senza prescrizione medica lui non poteva fare nulla, nonché che dovevo recarmi all´ospedale perché il mio non era un caso urgente « ……ma signori della testata vi rendete conto delle cavolate che pubblicate????.......confonde nella maniera piu’ assoluta le figure sanitarie ……nn sa di cosa parla!!!!Se il farmacista ha aperto ,dietro minaccia di denuncia , per consegnare una «scatoletta» di plasil SENZA RICETTA in un paese normale sarebbe censurabile ….e non dico altro.
La verita’ è una…… ogni estate vengono turisti nel ragusano che pensano di essere nel paese del BAOBAB dove possono fare e permettersi tutto …… ed è sempre la stessa storia!!!
Sarei del farmacista denuncerei la persona che ha scritto questa lettera aperta così la prossima volta si informa bene quali sono i ruoli delle figure sanitarie!!!


Alcune precisazioni...
21/08/2012 | 17.42.22
Esculapio

Piena solidarietà al Farmacista e concordo pienamente con quanto scritto da Galeno.Penso che quanto accaduto allo sfortunato turista sia da imputarsi più che altro ad ignoranza (dal Latino=non conoscenza)dei Servizi che una Azienda Sanitaria può fornire. Infatti egli avrebbe potuto e dovuto rivolgersi al Servizio di Continuità Assistenziale(ex Guardia Medica) dove avrebbe trovato un Medico. E’bene ricordare infatti che la decisione di somministrare un Farmaco(terapia)è il momento finale dell’Atto Medico(anamnesi, es.obiettivo, diagnosi,terapia).D’altra parte i sintomi lamentati dalla Signora non erano banali, potendo sottendere varie possibilità diagnostiche(colpo di calore, tossinfezione alimentare, emorragia cerebrale,etc) e una «semplice scatola di PLASIL»(invito a leggere gli effetti collaterali) non solo avrebbe potuto non risolverli, ma anzi avrebbe potuto peggiorare il quadro clinico.In definitiva il mio parere è innanzitutto di evitare questa corsa al sensazionalismo della notizia relativa alla Sanità, con accuse e denunce a destra e a sinistra, potendo tranquillamente affermare che né il Cittadino né il Turista è abbandonato a sé stesso, men che meno nel momento del bisogno,invitando tutti a lasciarsi guidare dal Buon Senso che ciascuno di noi possiede.


Assurdo dare spazio a simili aberrazioni
21/08/2012 | 13.27.24
Galeno

Premetto che sono un Farmacista e intervengo a "titolo personale"! Da come descritto nella mail, cioè se i fatti sono quelli descritti, il Collega ha fatto male SOLO AD ACCOGLIERE LA RICHIESTA DEL CLIENTE "A TITOLO DI CORTESIA"... non è, infatti, concepibile che un Farmacista si sostituisca ad un Medico nell´esercizio della sua Professione, oltretutto non spetta certo al Farmacista, nè tantomeno al Cliente, stabilire cosa sia urgente e cosa no! Inoltre, prima di scrivere qualsivoglia "articolo", sarebbe opportuno, da parte della Redazione, per evitare speculazioni di qualsiasi tipo, informarsi bene sulle Leggi che regolano il Servizio delle Farmacie e l´Esercizio stesso della Professione! Le Farmacie a Scicli alle 2 di notte sono CHIUSE perchè lo stabilisce la LEGGE!!! La RICETTA è OBBLIGATORIA perchè lo stabilisce la LEGGE!!! Sulla ricette DEVE essere apposta la dicitura URGENTE da parte del MEDICO perchè lo stabilisce la LEGGE!!! Il Farmacista NON può dare farmaci senza ricetta perchè lo stabilisce la LEGGE!!!