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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 1086
SCICLI - 28/05/2012
Attualità - Il concerto di Amedeo Minghi ha chiuso un fine settimana tra religiosità e folklore

La Madonna delle Milizie caccia i saraceni da Scicli

Rievocato il fatto d’arme avvenuto nel 1091 sul grande palco di piazza Italia, gremita da migliaia di persone tra cui molti stranieri

Il concerto di Amedeo Minghi ha chiuso la festa delle Milizie. Migliaia di persone, tra cui molti stranieri, hanno dato vita ad un fine settimana intenso che ha avuto il suo clou sabato sera con la rappresentazione della Madonna delle Milizie. In uno scenario unico grazie allo sfondo del colle di S. Matteo illuminato e tra i palazzi barocchi di piazza Italia il grande palco ha accolto la versione del fatto d’arme che ne ha fatto Massimo Leggio, che ha interpreato tra l’altro il conte Ruggero.

Daniele Pecci è stato un Belcane dai tratti arabi, guerriero e sfrontato, pronto a combattere ad ogni costo mentre Carlo Cartier ha interpretato l’eremita Nel cast anche Salvatore Mormina, il messaggero; Simonetta Arrabito, la contessa; Giuseppe Stimolo, il capitano; Daniele Voi, l´ambasciatore; Alessandro Campo, il luogotenente saraceno; Enzo, il nunzio.

Rosa Mormina ha intonato il canto finale di Maria la Liberatrice chiudendo una rappresentazione molto applaudita e realistica grazie anche alle scene di battaglia che si sono succedute con vivido realismo sul palcoscenico. Ancora una volta la Feste delle Milizie ha coinvolto non solo i locali ma quanti si sono accostati al testo di Giuseppe Pacetto Vanasia e portato in scena da un convincente Daniele Pecci.

La leggenda racconta che nell´anno 1091 la Madonna delle Milizie sia andata in aiuto di Scicli attaccato dall´emiro Belcane, capo dei saraceni. Un evento straordinario tra i 19 più belli della Sicilia tanto da essere annoverata tra i beni immateriali, patrimonio dell´umanità, ed inserita nel calendario regionale dei "Grandi Eventi".