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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:30 - Lettori online 918
SCICLI - 08/04/2012
Attualità - Il maltempo non ha condizionato più di tanto la festa più sentita in città

U´ Gioia è travolgente, Scicli lo segue e lo ama

Da S. Maria La Nova al Carmine una processione che coinvolge tutta la città
Foto CorrierediRagusa.it

Si alza, si abbassa, si piega, è l’Uomo vivo» (nella foto). Lo ha reso celebre anche Vinicio Capossela in una delle sue migliori ballate ispirate proprio da una festa sanguigna, ispirata dalla religiosità ma folklore autentico.

Nonostante il vento e la pioggia che hanno caratterizzato la giornata di Pasqua Scicli non ha mancato di dar vita ad una festa che sente sua, che ne interpreta l’animo più intimo. L’Uomo Vivo non è l Risorto che narra il Vangelo ma è uno del popolo, giovane, virile, forte, con le sue passioni, un simulacro sul quale vengono trasferiti i sentimenti più autentici del popolo.

«Gioia , Gioia, Gioia» hanno intonato i fedeli non appena la statua del Risorto è uscita da S. Maria La Nova alle 11 per dirigersi verso il centro cittadino. Poi alle 23 l’uscita dal Carmine per un ritorno in chiesa che è lento, tra fermate, inni, alzate e la musica della banda che accompagna l’ondeggiare del «Gioia» tra fiori che vengono lanciati dai balconi ed i fuochi di artificio che illuminano la sera da S. Matteo.