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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1067
SCICLI - 07/11/2011
Attualità - La manifestazione indetta dalle Alci per dire no al dirottamento dlele emergenze verso altri ospedali

In 200 al "Busacca" per dire no allo smantellamento

In città si teme per la stessa sopravvivenza della struttura sanitaria

Sono stati in 200 alla manifestazione organizzata dalle Acli davanti ai cancelli dell´ospedale "Busacca". E’ stata una protesta ferma e civile senza escandescenze per dire no di dirottare le emergenze verso gli altri ospedali della provincia.

Presenti i rappresentanti delle Acli con il presidente Bartolo Donzella, esponenti di diverse associazioni e tanti cittadini. Presente anche il sindaco Giovanni Venticinque, il presidente del consiglio comunale Gino Rivillito, i parlamentari Orazio Ragusa e Roberto Ammatuna.

«Oggi abbiamo dimostrato – ha detto Bartolo Donzella – che Scicli vuole il proprio pronto soccorso a pieno regime. La vita umana è troppo preziosa per rischiarla su un ambulanza che esce da Scicli alla ricerca di un pronto soccorso disponibile ad accogliere l´emergenza. Con la decisione d´inviare le emergenze in altri ospedali la comunità rischia molto. Con questa decisione si mette la parola fine all´esistenza del "Busacca".

Orazio Ragusa ha posto l’accento sulla necessità della presenza del’ospedale: «Scicli ha detto no al ridimensionamento dell´ospedale. Una comunità di 25 mila abitanti, che raddoppiano nel periodo estivo, non può restare senza il suo storico ospedale». Un documento sarà redatto dalle Acli e dai due parlamentari per chiedere il ritorno delle emergenze al "Busacca".