Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:35 - Lettori online 749
SCICLI - 21/05/2011
Attualità - La cerimonia si è tenuta in via Mormina Penna di fronte al palazzo comunale

I luoghi di Montalbano hanno fatto da sfondo alla 159ma festa della Polizia

C’era anche Angelo Russo, il Catarella della fiction tv
Foto CorrierediRagusa.it

Sono stati i luoghi di Montalbano a fare da scenario naturale alla 159 edizione della festa della Polizia ragusana. La via Mormina Penna è stata scelta come rimando al celebre commissario ed al suo assistente Catarella che si è anche materializzato nell’attore Angelo Russo.

Il questore di Ragusa, Filippo Barboso, ed il sindaco di Scicli hanno fatto gli onori di casa ed hanno accolto i rappresentanti delle istituzioni a cominciare dal prefetto Francesca Cannizzo che ha passato in rassegna i reparti schierati (nella foto) . La cerimonia vera e propria ha visto la lettura dei messaggi del capo della Polizia e del Ministro dell’Interno.

Poi il via alla consegna degli encomi per quanto si sono distinti nel loro campo professionale; tra i dirigenti della questura di Ragusa, Mariliana Tumino, dirigente della Digos, Giorgio Terranova, capo di gabinetto, Francesco Marino, capo della squadra mobile, ed i dirigenti dei commissariati di Comiso e della Polizia Stradale. Il dirigente scolastico del Liceo Campailla, Girolamo Piparo ed il direttore del Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica hanno consegnato al questore di Ragusa lo stemma della Polizia in cioccolato modicano realizzato dagli alunni del Liceo Artistico che sarà consegnato al Capo della Polizia, Antonio Manganelli.

Letture risorgimentali e l’intonazione dell’inno di Mameli da parte dei bambini del coro Maria Ventre di Scicli ha chiuso la parte istituzionale della giornata che è proseguita con la visita dell’ufficio del «Questore di Montelusa» e con un buffet a palazzo Spadaro.