Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 779
SCICLI - 17/03/2011
Attualità - Scicli: seduta storica della civica assise

Il consiglio comunale approva il piano commerciale

Si tratta di uno dei punti qualificanti del programma elettorale della giunta Venticinque
Foto CorrierediRagusa.it

Seduta storica del consiglio comunale mercoledì sera a Scicli. Il massimo consesso ha approvato il Piano di Urbanistica Commerciale sulle aree private, progetto su cui nella scorsa legislatura avevano incespicato ben tre assessori. Si tratta di uno dei punti qualificanti del programma elettorale della giunta Venticinque, un cardine della legislatura. Ad approvare il Piano la maggioranza di centrodestra con l’astensione dei consiglieri di opposizione presenti, a nome dei quali ha parlato Armando cannata, del Pd.

Si tratta del primo Piano di Urbanistica Commerciale di cui si dota Scicli, dall’introduzione della legge 28 del 99. Un Piano di programmazione commerciale era stato redatto e approvato nel lontano 1977. Anche allora, come oggi, il progettista è stato il prof. Ignazio Arrabito.

Il sindaco, a fine seduta consiliare, ha ringraziato i consiglieri, di maggioranza e opposizione, per il gran lavoro svolto. Quali sono i punti qualificanti del nuovo Piano? «Intanto l’aver puntato sul centro storico di Scicli e Donnalucata come fulcro della rivitalizzazione commerciale della città –spiega l’assessore allo sviluppo economico Giorgio Vindigni (foto)-, in coerenza con i progetti di Centro Commerciale Naturale accreditati dalla Regione Poi l’aver individuato una zona a vocazione commerciale in contrada Arizza, confinante con quella esistente e già satura, secondo gli assi della viabilità principale e secondaria, e destinata ad accogliere strutture commerciali, alimentari e non, di media grandezza.

Sono state adeguate le norme di edilizia a quelle sanitarie, e questo consentirà la regolarizzazione di diversi bar e attività commerciali che sinora era state penalizzate da discipline discordanti in materia, mentre si favorisce la rifunzionalizzazione di quei capannoni agricoli che non vengono più utilizzati per l’originaria destinazione d’uso».

La legge 28 del 99 era nata per favorire la nascita di strutture di vendita medio-grandi, ma l’esperienza degli ultimi anni ha indotto a piegare tale norma a un’interpretazione più favorevole alla crescita di negozi di vicinato, un commercio di prossimità, in cui la città, il suo centro storico unico, rappresentano un valore aggiunto per gli esercizi commerciali, che diventano piuttosto luoghi di servizio al pubblico e non semplici negozi.

Critiche sono state espresse dal consigliere Armando Cannata, del Pd, che aveva chiesto, tramite un emendamento, bocciato dalla maggioranza, una perimetrazione più ampia del sito di contrada Arizza da destinare ad area commerciale.

«Grazie al Puc –conclude Vindigni- la giunta Venticinque ha colmato una grave lacuna normativa nella pianificazione dello sviluppo economico della città, dando vita a una importante variante al Piano Regolatore, che darà ossigeno all’economia, grazie alle nuove opportunità introdotte da questo innovativo strumento di pianificazione».