Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1294
SCICLI - 15/12/2010
Attualità - Scicli: ne dà notizia l’on Orazio Ragusa

Truncafila a Scicli fuori dal Piano regionale dei Rifiuti

Premiato in questo modo l’impegno svolto dal deputato regionale assieme al Comitato per la difesa di questo sito

«Truncafila non è stata inserita come area individuata nel Piano regionale dei Rifiuti». A comunicarlo, dopo uno specifico incontro a Palermo con Enzo Emanuele, responsabile del dipartimento regionale acque e rifiuti, è l’on Orazio Ragusa, che vede premiato in questo modo l’impegno svolto assieme al Comitato per la difesa di questo sito.

L’on Orazio Ragusa esprime soddisfazione, inoltre, per la delibera comunale che ha inserito nel piano triennale delle opere pubbliche la «Realizzazione del parco extraurbano Truncafila-San Biagio».

«Sono contento che, in questo modo, sono state pienamente recepite le indicazioni del Comitato a difesa del sito di Truncafila, scongiurando in questo modo qualsiasi tentativo, da parte dei privati, di realizzare discariche proprio in quel sito».

«Ringrazio, a nome dell’intera città, il vice-sindaco Teo Gentile, che regge l´assessorato all’urbanistica e che ha tra i compiti anche quello del servizio pianificazione del territorio, il Sindaco e l’intera Giunta Comunale, per questa scelta innovativa e coraggiosa di salvaguardare il sito di Truncafila. Un sito inserito in un contesto di alto pregio ambientale e naturalistico».

«Il parco extraurbano è una ottima idea che va nella direzione di trasformare un problema in un’opportunità – sottolinea l’on Orazio Ragusa – in questo modo sarà possibile recuperare un’area utilizzata per decine di anni come cava di argilla, oggi inattiva, e che rappresenta una ferita nel contesto territoriale rappresentando una vera e propria emergenza ambientale».

«Inoltre si valorizzerà l’intera zona, infatti siamo nelle vicinanze dell’area archeologica di Un reticolo di «trazzere» non asfaltate rendono la zona molto particolare per le escursioni a piedi o in mountain bike, a poche centinaia di metri dal fiume Irminio, dalle cave di Castelluccio, dalle zone archeologiche di San Biagio, dove è presente una necropoli tardo-romana. Un’area con estese coltivazioni ad uliveto di pregio - conclude Ragusa - all’interno dell’area Dop denominata Olio Dop Monti Iblei zona Valle dell’Irminio».