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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 1213
SCICLI - 17/08/2010
Attualità - Scicli: i resti scoperti in fondo al mare di contrada Spinasanta

Risale alla fine del 700 il relitto della nave mercantile

Da valutare l’opportunità di recuperare ciò che il mare ha custodito per secoli

Non è di certo un reperto archeologico ma risale ad un´epoca compresa tra la fine del 700 e l´inizio del secolo successivo il relitto di nave scoperto dieci giorni fa in contrada Spinasanta, tra Donnalucata e Cava d’Aliga, nel mare di Scicli, risale a quell’epoca. La stima approssimativa è dei tecnici della Sovrintendenza del Mare di Palermo, che hanno effettuato una immersione per valutare il valore archeologico della scoperta.

L’ingegnere Gaetano Lino, della Sovrintendenza del Mare, ha effettuato i rilievi subacquei: la nave è lunga venti metri e larga sei e consta di due alberi a forma ottagonale. si tratta con buona probabilità di una nave mercantile, visto che a poppa c’è un argano, una sorta di gru per il carico e lo scarico delle merci.

L’assessore regionale ai beni culturali Gaetano Armao si è complimentato con il Sovrintendente del Mare Sebastiano Tusa. La scoperta è foriera di nuove informazioni circa i traffici e le rotte delle navi mercantili in quel periodo storico. Hanno collaborato con l´ingegnere Lino i militari della capitaneria di Porto di Pozzallo e i il personale dell’ufficio protezione civile del Comune di Scicli.

Circa l’ipotesi di un recupero del relitto c´è massima cautela da parte delle autorità competenti. Il legno è quasi marcio, e una riemersione del relitto potrebbe comportare il disfacimento totale. Sarà la Sovrintendenza del mare a effettuare ulteriori rilievi, a seguito dei quali valuterà se il tenore della scoperta suggerisca un recupero del relitto, nel qual caso sarà necessario reperire finanziamenti adeguati in sede regionale.