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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 704
SCICLI - 15/08/2010
Attualità - Scicli: sarà approvato entro la fine del mese il bando per la messa in sicurezza

La discarica di Scicli riaprirà ad ottobre

Smorzate le polemiche sulle piazzole di trasferenza: «Necessarie al trasbordo dei rifiuti»

Sarà approvato entro la fine del mese il bando per la messa in sicurezza della discarica di San Biagio a Scicli. L´intervento giunge a quasi due anni dalla chiusura dell´impianto. Se non ci saranno intoppi, l´Ato conta di poter chiedere alla Provincia, entro il mese di ottobre, l´autorizzazione a riaprire la discarica.

La riattivazione dell´impianto non risolverà il problema dello smaltimento dei rifiuti. La discarica, continuando con queste medie di raccolta differenziata, potrà infatti soddisfare le esigenze dei comuni del comprensorio solo per circa cinque mesi. Da oggi e sino a marzo ci sono oltre sette mesi per trovare soluzioni meno precarie.

In particolare, si attende la risposta del dipartimento regionale sui rifiuti per l´inserimento della provincia di Ragusa nel piano straordinario delle discariche. L´Ato, come è noto, ha indicato due siti ritenuti idonei a ospitare una discarica in grado di smaltire i rifiuti di tutta la provincia: il primo sorge nell´ex cava di contrada Truncafila, a Scicli, l´altro in località Poggio Oliva, sulla Rosolini-Pachino, in territorio di Ispica.

Nel periodo in cui tornerà fruibile la discarica di contrada San Biagio, potranno prendere un po´ di respiro le disastrate casse comunali dei comuni. Il conferimento a Scicli costa, infatti, 57.55 euro a tonnellata. L´utilizzo della discarica di Mazzarrà Sant´Andrea è, invece, costato oltre 124 euro a tonnellata. La società che gestisce la discarica che sorge sulla costa tirrenica, tra l´altro, ha già chiesto all´Ato di saldare le fatture già emesse e, in caso di ritardi, è pronta a rivalersi sulla fidejussione rilasciata a favore dell´Ato, con costi aggiuntivi per la società consortile e i comuni (e in ultima analisi per i cittadini-contribuenti) difficilmente prevedibili.

A Scicli e Vittoria, per il momento, sono attive due piazzole per la raccolta dei rifiuti degli autocompattatori, il loro caricamento su altri mezzi idonei e il successivo trasferimento nella discarica di Motta Sant´Anastasia. La realizzazione di queste piazzole ha suscitato a Scicli un allarme che, invece, è del tutto estraneo, ad esempio, a Vittoria o a Ragusa, dove questa stessa piazzola (peraltro con modalità che i liquidatori dell´Ato hanno definito illegittime) ha accolto per diversi mesi i rifiuti oggi destinati all´apposita area ricavata all´interno della discarica di Scicli.

Il collegio dei liquidatori, in seguito alle polemiche sorte a Scicli, ricorda come queste piazzole (tecnicamente «stazioni di trasferenza») siano «necessarie per il trasbordo dei rifiuti» e che l´istituzione e l´utilizzo di queste piazzole «non comporta, non implica e non significa l´apertura della stessa discarica».

L´intervento dei liquidatori si è reso necessario per sgomberare il campo da ogni possibile fraintendimento e, soprattutto, per rassicurare una comunità particolarmente scottata dall´esperienza degli scorsi anni.
Per oggi, intanto, domenica di ferragosto, considerata la chiusura della discarica di Motta Sant´Anastasia, i comuni del comprensorio di Modica smaltiranno i loro rifiuti nell´impianto di Ragusa. I comuni ipparini potranno invece utilizzare la più ampia «stazione di trasferenza» creata all´interno della discarica di contrada Pozzo Bollente a Vittoria.

Alessandro Bongiorno - Gazzetta del Sud