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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1297
SANTA CROCE CAMERINA - 02/11/2009
Attualità - Ragusa: Kamarina annega e nessuno interviene

Lunetta contro la Prefettura: «Pericoli non segnalati»

Il promotore del Comitato spontaneo come Cassandra inascoltata. Oltre allo scempio archeologico rischio incolumità pubblica
Foto CorrierediRagusa.it

Sul degrado di Camarina (nella foto la voragine che si è aperta)ci vuole sbattere la testa fino a farsi male. Fino a quando le autorità preposte ad intervenire non si commuovano per lo scempio che è sotto i loro occhi o non si stanchino di sentire le sue denunce e lamenti. La sequenza fotografica che Giovanni Lunetta (promotore del «Comitato spontaneo Kamarina 09») ha prodotto sul promontorio della ex città greca e che sbatte in faccia alle autorità ragusane, punta a mettere in risalto non solo il pericolo che corre il patrimonio ambientale, ma anche l’alto rischio per la pubblica incolumità.

«Non esiste- dice piuttosto arrabbiato Giovanni Lunetta- nessun cartello lungo l’intero sito, a norma di legge, che indichi il pericolo. L’area archeologica è accessibile da qualsiasi punto e mette in serio pericolo i meno attenti. A nulla sono serviti gli appelli e le lettere aperte al prefetto. L’ultima nota è stata assolutamente ignorata».

Perché ha deciso di affrontare così drasticamente questa vicenda?

«Perché chi in questi posti c’è nato e conserva intatta la memoria della loro bellezza non può sottacere ciò che sta accadendo. Se a qualcuno venisse in mente di chiedersi come si genera una tragedia, la risposta la trova valutando l’atteggiamento assunto da chi è preposto alla salvaguardia dei luoghi, persone e storia: incuria, indifferenza, cinismo e incapacità».

Cosa potrà accadere?

«Si innesca il penoso meccanismo del ping-pong che va alla ricerca delle responsabilità, così come è accaduto già per i gravissimi e luttuosi fatti di Messina o quelli drammatici, legati al randagismo «ancora pericolosamente diffuso» e via discorrendo».

Giovanni Lunetta, non rischia di recitare la parte della Cassandra inascoltata?

«Questa mio sfogo precede di pochi giorni l’incontro, chiesto e ottenuto dall’on. Carmelo Incardona, che avrà luogo, il prossimo 5 novembre, presso la Soprintendenza di Ragusa e riveste il carattere speciale di un appello perché si proceda per gradi puntando al risanamento e alla soluzione del problema in generale, ma non prescindendo di attivare, senza indugi, una serie di interventi mirati alla messa in sicurezza dell’intera area e al recupero dell’enorme quantità di materiale importantissimo dal punto di vista archeologico che il mare e le acque piovane hanno fatto riemergere lungo costa e presenti fino ad oggi lungo il costone e la battigia».

La Sovrantintenza che ruolo ha?

Ha svolto fin qui un ruolo formidabile di tutela attraverso l’elaborazione di perizie e di progetti, che se finanziati potrebbero cogliere obiettivi basilari. E’ auspicabile che continui a rappresentare un vero e proprio cordone di protezione e garanzia dell’antica città di Camarina. Al resto credo poco, spero solo di non dovere assistere a sfilate pompose e inutili, capaci solo di sprigionare conoscenze tecnico- scientifiche al servizio di chi, non si sa bene».