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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:29 - Lettori online 740
SANTA CROCE CAMERINA - 19/08/2016
Attualità - Il primo cittadino ribatte all’iniziativa dei gestori dei lidi balneari

Botta e risposta tra la Iurato e Firullo sui bagnini

Le motivazioni delle parti in causa Foto Corrierediragusa.it

Stavolta il sindaco Franca Iurato, anziché affidarsi solo a Facebook per comunicare alla stampa le sue posizioni come capo dell’amministrazione comunale (dimenticando che il social network non è uno strumento ufficiale per i rapporti con la stampa e che quindi non tutti i giornalisti scelgono di avere) ha finalmente diramato un classico, ma tecnicamente corretto (verso chi non usa Facebook), comunicato stampa con il quale ribatte alla presa di posizione di un rappresentante di una associazione sulla questione dell’attivazione del servizio di salvataggio lungo il litorale camarinense. Antonio Firullo, dell’associazione dei gestori di stabilimenti balneari, aveva mosso alcune critiche e rilievi al Comune attraverso un esposto-denunzia, pubblicato da diversi organi di stampa. Il sindaco Franca Iurato, infatti, nella sua contro-replica, rileva: «Leggo, su diversi organi di stampa online e cartacei, di un esposto denunzia, pubblicato per esteso o per stralci, presentato da tale Antonello Firullo - che non considero mio interlocutore - circa la vicenda del servizio di salvataggio a mare nel comune di Santa Croce Camerina. Mi vedo costretta mio malgrado – sottolinea il primo cittadino camarinense - sempre nell’interesse e nella tutela dell’immagine del mio Paese, a intervenire ancora una volta al riguardo, segnalando quanto segue: ho già chiarito all´opinione pubblica le ragioni economiche e tecniche che hanno impedito la predisposizione del servizio con le medesime modalità degli scorsi anni.

Il comune di Ragusa, grazie a un protocollo d’intesa stipulato con il nostro comune, estenderà il pattugliamento e la vigilanza in ambito di fascia costiera, con i propri mezzi nautici, anche sul nostro territorio, che si trova di transito tra Punta di Mola e Punta Braccetto. Un mezzo degli ausiliari della guardia costiera sosta già nel porticciolo di Punta Secca. L´operato della Giunta che presiedo – è il secondo rilievo della sindaca - è sempre stato improntato al massimo rispetto delle norme di legge e nei limiti dei vincoli di bilancio imposti dalla Regione e dallo Stato. Al sig. Firullo, - terzo appunto del primo cittadino - rappresentante di una ditta che intendeva costruire una struttura attrezzata a gestione privata dove l´amministrazione, come da programma, vuole invece realizzare un belvedere al servizio della collettività, chiarisco subito che non mi lascerò intimidire dalle ripetute iniziative giudiziarie e minacce di denunzia, regolarmente pubblicate sugli organi di stampa, in quanto continuerò, suo malgrado, a perseguire l´interesse pubblico.

Invito la stampa, nell´esercizio del suo diritto-dovere di cronaca, - è l’ultima precisazione del sindaco Iurato nel suo comunicato stampa - a verificare la possibilità di pubblicare documenti che, almeno secondo alcune sentenze della Cassazione, sarebbero coperte da segreto istruttorio». Questo il comunicato del sindaco Franca Iurato, in risposta all’esposto-denuncia di Antonio Firullo sui servizio di salvataggio non attivato quest’anno dal Comune sul litorale santacrocese e sul quale non entriamo nel merito. Sull’ultimo punto però occorre rilevare che il sindaco Iurato non può certamente, sebbene sindaco, sindacare sulle possibilità di pubblicare comunicati, esposti, esposti-denunzie, dichiarazioni o interviste, che non ledono ovviamente la rispettabilità di persone fisiche o giuridiche, da parte di una testata giornalistica, qualsiasi sia la fonte (purché ovviamente attendibile e verificata), se di un semplice cittadino o di un sindaco di un comune.

L´ESPOSTO DI FIRULLO
Bufera sull’amministrazione comunale nata da un esposto di Antonio Firullo, rappresentante di una associazione di esercenti di lidi balneari. L’esponente dell’associazione rileva come «da alcuni giorni e in più occasioni giungono notizie di bagnanti in difficoltà nel mare antistante alla spiaggia di Punta Secca ed esattamente di fronte alla famosa «casa del Commissario Montalbano», meta, peraltro, di numerosi turisti. "Dalle notizie apprese - dice Firullo - mi sono recato nella spiaggia «incriminata» antistante alla "Casa di Montalbano" dove ho accertato «de visu» che a tutt’oggi non è garantito alcun servizio di salvataggio per l’incolumità dei bagnanti. La spiaggia non ha la presenza dei bagnini con i mezzi di soccorso necessari per raggiungere i bagnanti in difficoltà, invece, ho notato la posa di alcuni cartelloni con l’avviso, in più lingue, del pericolo di balneazione che conferma il mancato servizio di salvataggio. Con ordinanza numero 29/2016 – rileva Firullo - il Comando della Capitaneria di Porto di Pozzallo con l’articolo 17 comma 1 avvisa i Comuni costieri della Provincia di Ragusa ad «assicurare il servizio di salvamento» nelle spiagge libere mentre la Legge della Regione Sicilia n.17/1998 impone che «oltre ai concessionari esercenti di stabilimenti balneari anche alle amministrazioni di tutti i Comuni costieri dell’isola di assicurare, nell’ambito dei litorali di rispettiva giurisdizione devoluti alla pubblica balneazione, apposito servizio di salvamento conforme alle disposizioni di dettaglio impartite dall’Autorità marittima.

E’ incomprensibile che le bellissime spiagge del Comune di Santa Croce Camerina – continua Antonio Firullo nel suo esposto - siano prive del servizio di salvataggio per la salvaguardia e l’incolumità dei bagnanti e dei turisti a causa di un’insolvenza finanziaria. Il sindaco Iurato – osserva Firullo – ha dichiarato e confermato che il mancato servizio di salvataggio è da imputare solo ed esclusivamente alla mancanza di fondi da parte di Regione e Provincia che non prevedono più trasferimenti per questo (e molto altro) e che l’ente comune, da solo, non può affatto sostenere la spesa di un servizio, vincolato allo stretto controllo della Capitanerie che richiedono requisiti molto difficili da soddisfare dalle società che risponderebbero al bado di gara».

Firullo ribatte che, a suo parere, «la Regione non eroga il 50% dei fondi per il servizio e che lo stesso servizio non è vincolato al controllo delle Capitanerie di porto». Il rappresentante dei titolari di stabilimenti balneari stigmatizza pure che il protocollo d’intesa fra il Comune di Ragusa e quello di Santa Croce e quello con la Protezione civile «per il controllo nei territori a confine fra i due comuni lungo la costa» sia «un goffo e banale tentativo di mettere a tacere le tante, anzi moltissime, critiche rivolte all’amministrazione comunale Santa Croce Camerina poste dai cittadini e soprattutto dai turisti per il mancato servizio di salvataggio con i bagnini nelle spiagge». Per cui Firullo invita il Procuratore della Repubblica di Ragusa, «ad accertare le motivazioni per la quale il Comune di Santa Croce Camerina, a differenza degli anni scorsi, non ha garantito il servizio di salvataggio nelle spiagge di pertinenza previa postazione dei bagnini con i mezzi di soccorso, servizi imposti dalla Legge Regionale numero 17 del 01.09.1998, a salvaguardia dell’incolumità dei bagnanti».

Nella foto in alto Franca Iurato ed Antonello Firullo