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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 886
SANTA CROCE CAMERINA - 06/06/2016
Attualità - Nonostante la presenza di parecchi turisti

Spiagge nel degrado: esposto denuncia della Fiba

Iniziativa di Antonio Firullo per smuovere le acque Foto Corrierediragusa.it

Punta Secca ribolle di turisti. Caucana, Casuzze, Torre di Mezzo e Punta Braccetto fra non molto, alla chiusura delle scuole, saranno invase dai villeggianti che occuperanno le abitazioni estive. Ma il Comune di Santa Croce lascia queste borgate in totale abbandono, come se le strade e le spiagge si dovrebbero pulire da sole o qualcuno le dovrebbe pulire al posto dell’amministrazione comunale. Ad onore del vero, il Comune provvede da più di una settimana a inviare a Punta Secca un operaio attrezzato di apposito trattore che esegue una «lisciatura» degli arenili, dando la parvenza di pulizia che tale non è perché non si provvede ad eliminare cartacce e rifiuti vari. Troppo poco. La Fiba Confesercenti, per mano del suo rappresentante Antonio Firullo, ha inviato una diffida al Comune santacrocese nella quale si legge: «Risulta allo scrivente che, ancora alla data odierna, con la stagione estiva già abbondantemente avviata (primo Aprile – trenta Ottobre), le spiagge di pertinenza del Comune di Santa Croce Camerina sono in uno stato di totale abbandono. In particolare non è ancora garantita: la pulizia quotidiana di tutto l’arenile di propria pertinenza con personale addetto e con i mezzi meccanici; la collocazione degli appositi cassonetti con la raccolta dei rifiuti anche differenziata se possibile; la collocazione dei punti docce anche per le persone diversamente abili; la collocazione di mezzi di sicurezza e/o di soccorso; la postazione dei bagnini per il salvataggio, almeno nei fine settimana; la collocazione delle opportune segnaletiche per i tratti di mare non balneabili e di eventuali pericoli circostanti; la collocazione dei dovuti percorsi con pedane per l’accesso al mare e fino alla battigia per le persone diversamente abili. Un obbligo per legge ma ritengo un dovere morale per civiltà. Posto quanto sopra ed atteso, quindi, che la pulizia delle spiagge è d’obbligo per tutto l’anno solare – continua Firullo nella sua missiva-denuncia - e non solo nel periodo estivo, alla luce di una specifica Circolare Assessoriale, diffido il Sig. Sindaco del Comune di Santa Croce Camerina a provvedere, con somma urgenza, a garantire quanto segnalato ed in particolare per tutto ciò che la legge obbliga in tal senso per la sicurezza degli avventori nelle spiagge di Sua pertinenza con espressa avvertenza che la presente diffida è intesa come formale denuncia-querela qualora non saranno posti i servizi sopra elencati che ad oggi, risulta allo scrivente perché accertato «de visu», in parte sono garantiti solo ed esclusivamente dai privati. E’ davvero disdicevole – conclude Firullo -, impensabile e, aggiungo, incomprensibile e inaccettabile che, in un Comune, come quello di Santa Croce Camerina, che pretende un turismo di qualità pecca proprio in questo.

Un territorio che potrebbe vivere di solo turismo grazie alla nostra unica risorsa naturale, cioè il mare, il sole con le nostre splendide spiagge orgoglio e invidia in tutta Italia, abbia ancora oggi, nel terzo millennio, un gap tecnico/amministrativo così carente da non potere garantire quel minimo e indispensabile come i servizi necessari, specie quelli igienico sanitario, per i cittadini di Santa Croce, ma soprattutto per i turisti che devono essere accolti nei migliori dei modi perché se così non fosse, allora, purtroppo, abbiamo davvero perso ogni speranza sull’ospitalità. Tra l’altro tutto ciò in dispregio all’accordo «Gal Terra Barocca»da poco sottoscritto dai comuni iblei al quale ha partecipato anche quello di Santa Croce Camerina».