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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1114
SANTA CROCE CAMERINA - 21/05/2016
Attualità - Il piano anti abusivismo mai attuato dal comune

Ruspe a Punta Secca per demolire 3 case

Almeno un paio di immobili potrebbero però essere acquisiti dall’ente che però non ha i soldi Foto Corrierediragusa.it

Dopo la demolizione delle villette abusive di Licata con tanto di messaggi intimidatori alla ditta di Comiso appaltatrice dei lavori ed al sindaco della cittadina agrigentina, cui hanno persino parzialmente bruciato la casa di villeggiatura, pare che le ruspe entreranno presto in azione pure a Santa Croce Camerina, per l’esattezza a Punta Secca, ovvero i luoghi resi famosi dalla fiction del commissario Montalbano, dove insiste il celebre e suggestivo faro (foto). Anche qui almeno tre delle sei case abusive saranno demolite dopo le diffide della Regione (la prima risale al 2004 mentre l´ ultima è dello scorso anno), e il contestuale ordine di demolizione della procura iblea. Tre abitazioni, su un´ estensione di circa 70 metri quadrati, utilizzate come seconda abitazione tra Punta Secca, sul lungomare delle Anticaglie, e a Torre di Mezzo, saranno le prime ad essere demolite perché costruite, negli anni 70, all´ interno del demanio, ad una distanza inferiore ai 150 metri dalla battigia. Proprio accanto a queste tre case abusive, in linea d´ aria poco meno di 200 metri, insiste la celebre casa del commissario Montalbano. L’immobile, che nella realtà è un bed & breakfast, era finito di recente agli onori della cronaca per la presunta abusività della terrazza. Ma i proprietari, documenti alla mano, hanno dimostrato che tutto è in regola, anche a seguito di un processo celebratosi una ventina di anni fa. Diversa invece la situazione della altre villette, che sarebbero abusive in quanto i proprietari, secondo quanto fatto sapere dall’ufficio tecnico, non hanno mai presentato richiesta di condono edilizio. Pare comunque che alcune un paio di queste villette potrebbero essere acquisite dal comune per finalità di tipo sociale, scampando alle ruspe. Si tratta di una vicenda che si trascina da decenni.

Già nel 2004 il comune era stato sollecitato a redigere un piano anti abusivismo che però rimase nel cassetto, mentre ora palazzo di città è obbligato per legge a procedere con un piano d’intervento urgente, chiamando in causa proprietari o eredi degli immobili presunti abusivi. Per il sindaco di santa Croce Franca Iurato si tratta di «Una vicenda molto grave e su cui si sta valutando ogni singolo caso. Ci sono abitazioni che vanno demolite e altre che potrebbero invece essere acquisite dal comune anche se però appare difficile per l’ente – conclude il sindaco – reperire le somme per acquisire e ristrutturare gli immobili».