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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 792
SANTA CROCE CAMERINA - 30/08/2008
Attualità - Santa Croce - Un "hammam" con "calidarium" e "tiepidarium"

S.Croce: scoperta archeologica

La chiesa è in realtà un edificio termale arabo Foto Corrierediragusa.it

L’antica chiesetta di Mezzagnone è in realtà un edificio termale arabo. L’importante scoperta è stata fatta dal gruppo di lavoro che sta effettuando i lavori di scavo nell’antico sito archeologico, conosciuto a Santa Croce come «u vagnu». Un edificio misterioso, che qualcuno aveva voluto definire una chiesetta bizantina, svela la sua vera natura. Dagli scavi sono emerse le tracce del «calidarium» del «tiepidarium» e delle cabalette.

«Si tratta di un «hammam» arabo ? spiega la Sovrintendente ai Beni culturali di Ragusa, Vera Greco. Ma l’edificio non sarebbe sorto nel IX-X secolo dopo Cristo, come potrebbe provare la presenza del bagno termale. Esso era preesistente (probabile datazione: V-VI secolo dopo Cristo), ma probabilmente non era una chiesetta bizantina.

«Lo dimostrerebbe la presenza di una sola porticina d’ingresso, non in asse con l’edificio e questo non è compatibile con una chiesa ? spiega l’architetto Giovanni Distefano ? peraltro non è stato trovato nulla che faccia pensare ad una presenza cristiana». A coordinare il gruppo di lavoro e la campagna di scavi sono, insieme a Distefano, Domenico Buzzone e Saverio Scerra. Tra le ipotesi che circolano, che lo stesso Distefano ha svelato con circospezione, definendole, per ora, «solo un’ipotesi di lavoro» quella di un mausoleo o di una chiesa «ariana»: in questo caso, si potrebbe far risalire al periodo della dominazione dei Visigoti in Sicilia, quando l’isola vide la presenza di famiglie appartenente a questa stirpe di vandali provenienti dal Nord Europa.

Finora, in Sicilia, non è stata trovata nessuna traccia della presenza dei Goti. Pochissime sono, invece, le testimonianze della successiva dominazione araba: in provincia di Ragusa esiste l’antica «cuba» di Comiso (annessa al Castello aragonese). L’edificio termale di Mezzagnone è il secondo esempio. La campagna di scavi sarà conclusa nei prossimi mesi. Subito dopo, l’area sarà recintata e sarà realizzato un impianto di illuminazione per permetterne la fruizione turistica.

«Da anni attendevamo di sapere cosa fosse questo monumento ? spiega il sindaco di Santa Croce, Lucio Schembari ? non è stato facile ottenere i finanziamenti del Por Sicilia. Santa Croce, oggi, è la città più araba della Sicilia (per l’alto numero di immigrati nordafricani in raffronto ai suoi abitanti). E sarà anche la città che offrirà la visione di uno dei monumenti più importanti che testimoniano la presenza degli arabi in Sicilia fino all’XI secolo».