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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 958
SANTA CROCE CAMERINA - 17/03/2016
Attualità - Ascom non ci sta

Tasse su insegne commerciali: spegnimento per protesta

Si continuerà ad oltranza Foto Corrierediragusa.it

Su insegne commerciali nuove tasse comunali, i commercianti protestano spegnendo le insegne. Gli esercenti locali sono sul piede di guerra contro l’amministrazione comunale che, nei giorni scorsi, ha trasmesso una serie di avvisi a vari esercizi commerciali aventi ad oggetto l’imposta di pubblicità con particolare riferimento all’installazione di mezzi promozionali senza il prescritto versamento dell’imposta dovuta. E’ stato chiesto in particolare al singolo commerciante, come spiega la locale sezione dell’Ascom, di regolarizzare la propria posizione nel giro di due settimane. Se ciò non dovesse accadere il Comune emanerà un avviso di accertamento con retroattività quinquennale e quindi con l’aggravio di sanzioni ed interessi. «Una vera e propria spada di Damocle sul capo di numerosi operatori commerciali – sostiene il presidente della sezione cittadina dell’Ascom Vitaliano Pollari (foto) – i quali, già alle prese con una crisi infinita, rischiano di subire il colpo di grazia e, quindi, di conseguenza, la chiusura della propria attività». Nel corso di una riunione alla presenza di trenta commercianti locali, l’Ascom si è messa a disposizione, anche attraverso l’ufficio legale dell’associazione di Ragusa, per poter aiutare i suoi associati a presentare ricorsi e contestazioni.

Al termine dell’incontro è stato deciso da subito di iniziare una forma di protesta mantenendo spente le insegne dei negozi con un cartello affisso all’esterno per spiegare le ragioni della contestazione. Subito dopo i commercianti locali presenteranno una formale richiesta al Comune per un incontro con il sindaco, l’assessore al Bilancio e con il responsabile del procedimento, il dirigente del settore Ragioneria. Scopo dell’incontro è quello, secondo le intenzioni dell’Ascom, di ottenere chiarimenti «visto che così si rischia di creare una vera e propria nuova imposta – sostiene Pollari - che graverà sulle spalle dei commercianti camarinensi i quali sono continuamente presi di mira. Verificheremo che cosa ci diranno – precisa il presidente - e agiremo di conseguenza. Sappiamo che le insegne inferiori ai cinque metri quadrati di superficie non dovrebbero essere soggette ad alcun tipo di imposta. Ma noi faremo in modo – annuncia il rappresentante dell’Ascom - che ci possa essere un trattamento univoco per tutti. Contestiamo questo modus operandi e auspichiamo che l’Amministrazione comunale possa addivenire a più miti consigli».