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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:51 - Lettori online 717
SANTA CROCE CAMERINA - 27/01/2016
Attualità - Lo ha deciso il sindaco Franca Iurato

Tromba d´aria: stato di calamità al comune di S. Croce

Sarà dunque possibile presentare l’apposita denuncia all’ispettorato Foto Corrierediragusa.it

La Giunta municipale di Santa Croce Camerina ha deliberato lo stato di calamità naturale dopo la tromba d’aria dello scorso 6 gennaio che ha abbattuto numerosi impianti serricoli. Con apposita delibera, è stato avviato l’iter procedurale che consentirà a chi ha subito danni di avanzare richiesta all’Ipa. «Con l’intervento dell’ufficio comunale di Protezione civile – spiega il sindaco Franca Iurato (foto) – sono stati delimitati i fondi e le particelle interessate da questo disastro atmosferico. Sarà dunque possibile presentare l’apposita denuncia all’ispettorato. Il nostro Comune sta mettendo gli operatori agricoli nella condizione di potere produrre la necessaria documentazione. In ogni caso, il riconoscimento in questione consentirà lo sgravio dal pagamento di tasse e relativi oneri. Un piccolo aiuto che, in un momento complicato come questo, può diventare molto importante. Naturalmente seguiremo passo dopo passo l’evoluzione di tale percorso procedurale». Il sindaco Iurato coglie, inoltre, l’occasione per rilanciare il grido d’allarme degli agricoltori che, al di là dei danni subiti con la tromba d’aria , fanno i conti con tutta una serie di anomalie. «Stiamo parlando – aggiunge – del prezzo dei prodotti ortofrutticoli che non riesce a coprire i costi di produzione gettando nello sconforto quasi tutte le famiglie della nostra cittadina il cui principale asse economico si basa proprio su questo comparto. La concorrenza sleale e anomala delle produzioni provenienti da altri Paesi, il fatto che non ci siano controlli neppure sanitari, sta dando vita a situazioni sempre più pesanti. Dobbiamo fare qualcosa. E perché ciò si possa concretizzare è necessario intervenire facendo fronte con gli altri enti locali che, come il nostro, sono maggiormente interessati dall’emergenza legata ai prezzi dell’ortofrutta. Non possiamo rimanere a guardare come se nulla fosse. Anche perché numerose famiglie rischiano di essere gettate sul lastrico con tutti i risvolti negativi di carattere sociale che ciò potrà determinare».