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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 866
SANTA CROCE CAMERINA - 17/08/2015
Attualità - Incontro decisivo a Santa Croce Camerina

Percorso a tappe per i problemi di Punta Braccetto

Si attende anche una convocazione all’Ars Foto Corrierediragusa.it

Si è tenuto nell’aula consiliare del Comune un incontro fra l’amministrazione comunale e il comitato «Per Punta Braccetto», promosso da Antonio Di Paola e sollecitato dallo stesso comitato per affrontare alcune problematiche della frazione, in parte ricadente nel comune di Ragusa e in parte in quello di Santa Croce Camerina. Proprio per questa peculiarità, il Comitato ha sollecitato entrambi i Comuni ad affrontare le esigenze dei residenti emerse in questi ultimi anni. Il primo incontro si è tenuto appunto nella sede del comune camarinense ma altri incontri sono previsti nella sede comunale di Ragusa. Nel corso della riunione è stato concordato di intraprendere un percorso a tappe che, almeno per quanto riguarda questa prima fase, si concluderà entro il 15 ottobre con una convocazione della commissione Ambiente e territorio dell’Assemblea regionale siciliana. L’organismo palermitano chiamerà a rapporto i sindaci dei Comuni di Ragusa e Santa Croce Camerina, oltre che i rispettivi tecnici allo scopo di cercare di fare sempre più chiarezza sulle complicate procedure burocratiche che si rendono necessarie per la realizzazione dei sistemi idrici e fognari nel territorio di Punta Braccetto. E’ questa quindi la prima di tante proposte emerse nel corso dell’incontro che ha visto una consistente presenza di residenti della frazione.

A portare il saluto, nella fase di apertura dei lavori, anche il sindaco di Santa Croce, Franca Iurato. Sono intervenuti, tra gli altri, il consigliere comunale di Ragusa Mario Chiavola, i consiglieri comunali di Santa Croce Camerina Gaetano Pernice e Rosario Pluchino. «Dopo questo incontro – ha spiegato Di Paola – non resteremo con le mani in mano perché, tramite un legale amministrativo, valuteremo i percorsi compiuti finora, verificheremo cosa c’è di negativo o irregolare e metteremo tutto in evidenza. Ma non solo. Grazie al supporto dei consiglieri comunali saranno predisposte delle interrogazioni, in seno ai due Comuni, e ciò accadrà entro il mese di settembre, per ottenere delle risposte ufficiali da parte delle due Amministrazioni circa gli atti finora predisposti in ordine alla realizzazione delle reti fognarie e idriche che, per la nostra zona, rappresentano, oltre a tutte le altre questioni ancora aperte, la priorità. E c’è di più.

Infatti, - annuncia Di Paola - entro il mese di agosto abbiamo intenzione di promuovere un momento simbolico di protesta, per dare un segnale forte rispetto al fatto che i residenti si sono ormai stancati di anni e anni di attese, in cui bruceremo le tessere elettorali e i bollettini dei tributi comunali. Se non lo si fosse ancora compreso – è il monito del rappresentante del comitato «Per Punta Braccetto» -, i cittadini che abitano la frazione sono stanchi di promesse su promesse che non si concretizzano mai. Adesso aspettiamo i fatti. E non possono più essere differiti.

Anche perché – avverte Di Paola - si rischiano delle emergenze ambientali, soprattutto per quanto concerne la fognatura, che potrebbero rischiare di farci rovinare il bel mare che solo questo tratto di costa iblea riesce ad offrire. Le nostre iniziative - precisa ancora il rappresentante dei residenti di Punta Braccetto - servono a sensibilizzare i due Comuni perché possa finalmente essere attivato un produttivo percorso sinergico che ci consenta di venire fuori da questa fase di impasse.

Nella foto un momento dell´incontro