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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 837
SANTA CROCE CAMERINA - 24/05/2015
Attualità - Fa ancora discutere il marchio collettivo

Botta e risposta sulle costose "Primizie di Montalbano"

Interventi incrociati fanno seguito alle affermazioni del vice sindaco Corallo Foto Corrierediragusa.it

L’intervento del vice sindaco Francesco Corallo sul marchio collettivo «Le primizie di Montalbano», l’iniziativa dell’amministrazione comunale per dare un marchio di qualità ai prodotti ortofrutticoli della zona, ha suscitato ulteriori reazioni di condanna dell’iniziativa. Dopo l’intervento di Gaetano Farina, ex segretario della locale sezione del Pd, lo stesso partito del sindaco e del vicesindaco, che aveva bollato il progetto del marchio e l’assenza fino ad oggi di risultati e dopo quella dei tre consiglieri di opposizione Pernice, Pluchino e Di Marco, dalla quale è scaturita la presa di posizione del vicesindaco Corallo, ecco quella di un altro consigliere di opposizione, Luca Agnello, che contesta il vicesindaco. «Ci aspettavamo una dichiarazione del vicesindaco dopo il fuoco incrociato sulla amministrazione comunale – esordisce Agnello – ma quando si ha un ruolo istituzionale bisogna avere contezza di quello che si dice e di quello che si dichiara. Ha dichiarato – ricorda Agnello - che si sono spesi solo 64 mila euro in tre anni ma se si vuole entrare nel merito sono stati spesi 25 mila euro per lo studio di fattibilità, affidato ad una ditta di Comiso, che ha dimostrato che lo studio non è stato fatto perché è fittizio in quanto nessuna azienda – rileva Agnello – ad oggi ha voluto aderire al marchio».

Oltre questi, ricordiamo, anche sono stati spesi dei soldi per istallare mega cartelloni pubblicitari in tutta provincia che promuovevano le «Primizie di Montalbano» . «Anche se sono state spese solo 64 mila euro – prosegue l’esponente dell’opposizione – sono stati impegnati in bilancio 100 mila euro il primo anno, 80 mila il secondo e quasi 40 mila il terzo per cui se queste somme vengono impegnate non possono essere spese per altre opere, significa quindi che se ne impegni 220 mila e poi ne spendi 64 mila vuol dire che neanche tu (amministrazione comunale, ndc) hai contezza di quello che volevi fare con questi soldi, non avevi ben chiaro in progetto cosa volevi fare». Agnello suggerisce «di organizzare un consiglio comunale aperto a tutti gli agricoltori, non al movimento politico solamente (il Gruppo Agricoltori, che sostiene l’amministrazione comunale, ndc) , ma a tutti gli agricoltori della città perché se si ritiene si sia stato fatto qualcosa di buono, visto che questa amministrazione si ritiene trasparente – osserva ironicamente Agnello - , facciamolo dire alla gente se questo modo di operare appunto è stato corretto. Le idee sono buone – conclude il consigliere di opposizione - ma devono avere le gambe per poter camminare».

Da quanto esposto quindi dal consigliere comunale Luca Agnello traspare evidente che la difesa d’ufficio del vicesindaco Corallo a favore del marchio collettivo «Le primizie di Montalbano» appare solo retorica e arroccamento su posizioni precostituite. Prova ne è il suo attacco, a margine del suo intervento di difesa del Marchio collettivo», verso chi butta la spazzatura fuori dagli orari consentiti perché è contro questa sua amministrazione. «Ma che c’azzecca?», diceva quel magistrato. E poi il vicesindaco lo ha visto o glielo hanno riferito? Se lo ha visto, perché, da amministratore, non lo denunciava (se non lo ha fatto è grave)? Se glielo hanno riferito è sicuro di quanto gli hanno riferito? Un buon amministratore comunque dovrebbe informarsi bene prima di scrivere certe cose, non incorrendo in possibili errori. Montalbano docet!

Nella foto il sindaco Franca Iurato alla presentazione del marchio collettivo "Primizie di Montalbano"