Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 744
SANTA CROCE CAMERINA - 26/11/2012
Attualità - Amaro commento il presidente della locale sezione Ascom Tony Mandarà

Aliquote Imu, piccole e medie imprese sconsolate

L’incontro con il sindaco Iurato si è concluso con un nulla di fatto

«Amareggiati e sconsolati. Le piccole e medie imprese avrebbero meritato maggiore considerazione». Con questo amaro commento il presidente della locale sezione Ascom, Tony Mandarà, si è congedato dall’incontro avuto in questi giorni con il sindaco, Franca Iurato, avente come tema la richiesta di riduzione delle aliquote Imu, decise e approvate dall’amministrazione comunale a fine ottobre nel bilancio di previsione. Nei giorni scorsi infatti, l’Ascom aveva chiesto all’amministrazione comunale un confronto urgente sul delicato argomento ma dopo l’incontro la posizione dell’ente comunale non è cambiata. «Per quanto ci riguarda – sostiene Mandarà – è stata soltanto una presa d’atto di decisioni che già conoscevamo. E che, come ci ha detto Iurato, non è più possibile modificare.

E’ impensabile – è però il commento del presidente dell’Ascom - che le piccole e medie imprese siano costrette a pagare l’Imu per i fabbricati produttivi con una tassazione pari al 9,6 per mille. Significa mettere ulteriormente in ginocchio imprenditori che stanno facendo il possibile per resistere alla crisi. Il sindaco, in pratica, ci ha aperto le braccia dicendoci che per quest’anno non ci sarebbe stato alcunché da fare. Il prossimo si vedrà. Ma intanto chi opera deve fare i conti con l’ennesima tassazione del proprio strumento di lavoro. E si vedrà costretto a scelte pesantissime, dal taglio del personale alla definitiva chiusura.

Volevamo – spiega Tony Mandarà - che l’amministrazione comunale comprendesse queste esigenze. E, invece, si è preferito, lo dico senza alcuno spirito polemico nei confronti dell’altro comparto, destinare 100 mila euro al settore agricolo quando, con queste somme si sarebbe potuto cercare di aiutare in modo trasversale tutto il mondo produttivo del nostro territorio cittadino. Per tale ragione siamo molto preoccupati per tutto ciò che potrà accadere nei prossimi mesi. Questa ulteriore mazzata dell’Imu – è il commento finale di Mandarà - i nostri piccoli e medi imprenditori non la meritavano. Adesso possiamo solo sperare – conclude - che non accada l’irreparabile, cioè che non si registrino ulteriori chiusure».