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SANTA CROCE CAMERINA - 03/06/2012
Attualità - Tra gli eventi della manifestazione la rappresentazione di "Elettra" con gli studenti dell’Umberto I°

Kamarina fa sognare tra arte, musica e poesia

Molto seguita l’intervista a Piero Guccione, prima dell’inaugurazione della mostra del maestro
Foto CorrierediRagusa.it

Arte, musica, pittura, poesia sono stati gli ingredienti di «Sognando Camarina», un unico «contenuto» mostrato in un «contenitore» pieno di storia millenaria come il sito archeologico.

Da metà pomeriggio e fino al tramonto gli attori-studenti del laboratorio Dionysios (nella foto), diretto dal regista Gianni Battaglia e nato all´interno del Liceo Classico Umberto I di Ragusa, hanno presentato la tragedia Elettra. Un´interpretazione di livello (già premiata in alcune rassegne internazionali), che ha trovato il pieno consenso del pubblico affascinato anche dai costumi e dal trucco di forte impatto.

A seguire, alla presenza del prefetto Giovanna Cagliostro e del neo assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Aiello (alla sua prima uscita pubblica nel territorio ibleo), è stata scoperta una lapide in ricordo del voto del Consiglio Superiore dei Beni Culturali del Ministero a favore della tutela dell´edificio del museo promosso dall’allora soprintendente Luigi Bernabò Brea.
A suggellare l’importante momento, l’esecuzione dell´inno nazionale da parte del coro Jubilatae Gentes, diretto dalla maestra Gianna Rizza che ha poi eseguito, con al piano il maestro Gianluca Abbate, anche l’inno europeo e il «Va pensiero». Contemporaneamente sono state inaugurate due esposizioni.

La prima era la mostra fotografica "Camarina com´era", la seconda l’inedita mostra archeologica "Camarina magica". Divertente e interessante l’incontro-intervista di Gianni Papa con l´attore Marcello Perracchio sul tema "Camarina e il teatro e Camarina nel cinema". Altro momento importante della serata è stata l’intervista di Elisa Mandarà a Piero Guccione che ha introdotto la mostra mostra curata dal Centro Studi Feliciano Rossitto e dedicata a Guccione e alla sua pittura durante il periodo di permanenza in Africa, nel deserto del Sahara.

La mostra è incentrata sulle missioni paleo etnologiche del maestro Guccione dal 1958 al 1969 nel Sahara libico con l’archeologo Fabrizio Mori, per il rilevamento di pitture rupestri preistoriche. L’esposizione realizzata in questa occasione presso il Parco Archeologico di Kamarina mira ad evidenziare anzitutto il contributo fondamentale apportato dal maestro ai risultati della missione, nella conoscenza dell’arte preistorica del Sahara.

Gran finale musicale con "Sognando.. Camarina", con l’intervento del tenore Giuseppe Baglieri e del soprano Takako Yoshida, accompagnati dal pianista Sergio Carruba con musiche di Puccini e alcune canzoni napoletane. A conclusione, sul «Vincerò» del «Nessun dorma», lo spettacolo di fuochi pirotecnici offerto da Elia Fireworks.