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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:36 - Lettori online 1364
SANTA CROCE CAMERINA - 16/02/2008
Attualità - Santa Croce Camerina - Il paziente è Giovanni Nigito, 59 anni

Ammalato di Sla: la burocrazia gli nega il farmaco per la cura

Nonostante una sentenza del 4 luglio del tribunale di Ragusa Foto Corrierediragusa.it

Un ammalato di sclerosi laterale amiotrofica, la malattia mortale che paralizza progressivamente i muscoli, non riesce ad avere un farmaco che rallenta il decorso della patologia, nonostante una sentenza del 4 luglio scorso del tribunale di Ragusa, immediatamente esecutiva, abbia ordinato al ministero della salute di fornirglielo. Lo denuncia il legale dell´uomo, l´avvocato Fabio Trapuzzano.

Il paziente è Giovanni Nigito, 59 anni, residente a Santa Croce Camerina, agricoltore, colpito due anni fa dalla Sla agli arti superiori. Il paziente ha condotto una battaglia giudiziaria perchè gli venga riconosciuto il diritto al farmaco, (rhigflbp3) che è prodotto solo da una casa farmaceutica degli Usa ed è molto costoso. Ma il provvedimento del tribunale non è stato ancora eseguito.

"Il ministero avrebbe dovuto adempiere subito, ma non lo ha fatto ed ha presentando un ricorso che comunque non sospendeva l´esecutività del provvedimento; - dice l´avvocato Trapuzzano - poi ha delegato l´Aifa, l´Agenzia italiana del farmaco che si era detta disposta a sostenere i costi, purchè ad importare il farmaco, a conservarlo e a somministrarlo provvedesse l´Ausl 7 di Ragusa, che però non aveva un frigorifero adatto.

Ci sono voluti altri due mesi e, a gennaio scorso, quando azienda si era dotata del frigorifero ed era pronta, abbiamo scoperto che l´Aifa aveva cambiato idea. Il direttore generale dell´Ausl 7 Fulvio Manno, chiarisce: "Io ho subito fatto presente che il provvedimento andava eseguito ma solo il ministero poteva farlo".

Intanto sulla vicenda prende posizione anche il Movimento difesa del cittadino. In una nota la responsabile Giovanna Tona si dice "indignata in qualità di presidente di una associazione che da due anni si occupa di Sla, ma soprattutto come figlia di un malato che da otto anni combatte con la stessa patologia".