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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:09 - Lettori online 1747
SANTA CROCE CAMERINA - 08/07/2011
Attualità - Attraverso il suo vicepresidente provinciale Luciaqno Nicastro

La Lega consumatori contesta le nuove tariffe idriche

Nicastro punta l’indice sul consiglio comunale «con la sua maggioranza Schembari»

La Lega consumatori interviene sull’applicazione delle nuove tariffe idriche approvate lo scorso 29 giugno dal consiglio comunale. In una lunga nota l’associazione dei consumatori sostiene che «continua la farsa del riequilibrio economico finanziario a carico degli utenti del servizio idrico» in quanto «se l’anno scorso si era ideata una addizionale di 60 euro per ogni utente da spalmare nell’anno, ora l’una tantum è diventata una semper con l’aggravante di altri 25 euro per i cosiddetti proprietari non residenti che hanno una seconda casa.

Si è così inventata - sostiene il vicepresidente provinciale della Lega consumatori Luciano Nicastro - la diseguaglianza nell’addizionale costruendo una tassa ex novo per i residenti nella fascia costiera così che ogni utente del servizio idrico pagherà più di 3 euro a metro cubo sul consumo accertato e indicato nella bolletta della Mediale». Nicastro punta l’indice sul consiglio comunale «con la sua maggioranza Schembari», non sapendo però che la giunta aveva proposto altri interventi e che la decisione è stata presa dal consiglio comunale .

«Noi continuiamo a segnalare alle autorità - continua la nota - questi abusi e soprusi per invitarli ad intervenire a fare giustizia di questo far-west e invitiamo tutti a farsi carico del problema e ad intervenire in questo territorio per garantire equità, uguaglianza fiscale e tutela igienica e fiscale per l’acqua bene pubblico. Abbiamo indicato – continua Nicastro - la leggina regionale in sede di approvazione del bilancio della Regione Siciliana oppure un intervento finanziario dello Stato o dell’Unione Europea date le particolarità economico-sociali di questa città del sud della Sicilia, l’unica con un progetto di finanza che non riesce a pagare regolarmente.

Tra l’altro – si sostiene ancora - non un euro dall’iva e dal Bilancio comunale viene destinato alla rata della acqua nei confronti della Mediale, la quale agisce anche da cassiere e tesoriere a riguardo per questi adempimenti così che i diritti rischiano da queste parti di diventare regalie di buona condotta e di estrema povertà….Non esiste un protocollo ufficiale di bilancio sociale sul bene pubblico dell’acqua a S.Croce dopo la vittoria nel Referendum. Il Rendiconto della gestione che è circolato da parte della Mediale è un fatto positivo come il tentativo del suo direttore generale di migliorare la comunicazione pubblica e i rapporti con le organizzazioni dei consumatori e sociali». La nota della Lega consumatori conclude invitando i cittadini di S.Croce a una mobilitazione.