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SANTA CROCE CAMERINA - 04/07/2011
Attualità - La vicenda ha avuto ripercussioni legali e sociali

Esposto per l´inquinamento della sorgente Paradiso

Il Comune adesso ha indetto una conferenza di servizio sull’argomento per affrontare il problema

L’inquinamento di un mese fa della sorgente Paradiso, situata nella valle del Mirio, nella zona periferica sud della cittadina, ha avuto ripercussioni legali e sociali con un esposto alla Procura della Repubblica di Ragusa da parte del sindaco Lucio Schembari contro ignoti e la presa di posizione di Legambiente che relaziona l’inquinamento alle perforazioni di contrada Tresauro. Il Comune adesso ha indetto una conferenza di servizio sull’argomento per affrontare il problema.

Il circolo «Il Carrubo» di Legambiente di Ragusa ha accolto positivamente l’iniziativa dell’amministrazione comunale. «L’associazione Legambiente «Il Carrubo» di Ragusa si legge in una nota - esprime vivo apprezzamento per la decisione del sindaco di S. Croce Camerina di indire per il prossimo 4 luglio alle ore 10 presso la sala giunta del Comune una conferenza di servizio sulla vicenda dell’inquinamento della fonte Mirio Paradiso.

L’iniziativa, - sostengono gli ambientalisti ragusani invitati assieme al sindaco di Ragusa, alla dirigente dell’Arpa – Dap di Ragusa, all’ingegnere capo del Genio civile di Ragusa e al Presidente del Consiglio comunale di S. Croce Camerina, Giovanni Barone - è il frutto anche di una positiva interlocuzione tra Legambiente ed il Comune di S. Croce e può costituire un passo importante sulla via della soluzione definitiva del problema, se si svolgerà in un clima di massima collaborazione.

Al riguardo – si legge nella stessa nota - Legambiente ha chiesto, per una maggiore efficienza ed efficacia dell’iniziativa, che gli Enti mettano a disposizione tutta la documentazione in loro disponibilità (relazioni, carteggi, analisi aggiornate) compresa quella relativa all’iter autorizzativo/gestionale del pozzo Tresauro 2. Partendo da tale iniziativa – conclude infine la nota – «Il Carrubo» auspica che si avvii nella cittadina iblea un reale percorso di gestione partecipata della risorsa idrica e del territorio». La conferenza di servizio infatti, prima nel suo genere nella realtà locale e sintomatica di una problematica interdipendente fra i diversi Comuni della Provincia, potrà chiarire in prima battuta gli aspetti salienti della vicenda dell’inquinamento di una fonte idrica storica della cittadina e del comprensorio limitrofo.