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SANTA CROCE CAMERINA - 02/07/2011
Attualità - Trovata una soluzione che non scontenta nessuno

Tariffe idriche esose: decide il consiglio comunale

Per raggiungere l’equilibrio economico, hanno calcolato gli uffici comunali, secondo i consumi attuali manca un 7-8%, circa 70-80 mila euro di introiti dall’utenza per soddisfare la quota annuale da pagare alla Mediale per il rimborso delle opere e per la gestione dell’acquedotto

Il consiglio comunale di Santa Croce Camerina ha adottato delle decisioni radicali sulle tariffe idriche, che dovrebbero, almeno in linea di massima, accontentare tutti. Le reazioni dei prossimi giorni verificheranno la bontà di tali decisioni.

Per prima cosa il consiglio comunale ha respinto le tre proposte di variazioni delle tariffe idriche presentate dalla ditta «Mediale srl» che, per la prima volta, introducevano uno scatto tariffario secondo blocchi di consumi e che in sintesi aumentavano praticamente le tariffe per cercare di raggiungere il famigerato equilibrio economico-finanziario della gestione idrica nel Comune. Il consiglio comunale non ha neanche avallato la delibera della giunta che voleva adottare il principio di mantenere le tariffe idriche invariate così come quelle della Tarsu e dell’addizionale Ici.

Per raggiungere l’equilibrio economico, hanno calcolato gli uffici comunali, secondo i consumi attuali manca un 7-8%, circa 70-80 mila euro di introiti dall’utenza per soddisfare la quota annuale da pagare alla Mediale per il rimborso delle opere e per la gestione dell’acquedotto. La giunta comunale rimandava l’ottenimento di tali fondi a degli storni di bilancio che si sarebbero potuti trovare a fine anno. Questa delibera di giunta, come detto, non è stata recepita dal consiglio comunale, che in effetti è il vero organo decisionale dell’entità delle tariffe, decidendo la maggioranza di centrodestra, con l’astensione dell’opposizione, di aumentare sulle seconde case il canone fisso facendolo passare da 20 euro a utenza a quadrimestre a 28 euro a utenza a quadrimestre. L’aumento di 8 euro dovrebbe consentire il raggiungimento dell’equilibrio economico finanziario senza variare le tariffe precedenti. L’opposizione si è astenuta.