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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 666
SANTA CROCE CAMERINA - 09/04/2011
Attualità - Santa Croce Camerina: forse lascia la società che gestisce l’acquedotto comunale

Gestione idrica: risoluzione contratto Mediale - S. Croce

Durante l’assemblea, organizzata per affrontare e discutere le problematiche legate al caro bollette idriche, il vicesindaco Giovanni Agnello ha annunciato che l’amministrazione comunale ha raggiunto un accordo

La Mediale, la società che gestisce l’acquedotto comunale, potrebbe cedere la gestione dell’acquedotto idrico e della rete fognaria al Comune . La svolta era nell’aria da qualche giorno ma solo una prima ufficializzazione è giunta venerdì sera nel corso di una assemblea pubblica organizzata dal «Comitato spontaneo cittadino per le problematiche idriche» alla quale hanno partecipato amministratori comunali, cittadini, utenti della fascia costiera e rappresentanti di organizzazioni di consumatori.

Durante l’assemblea, organizzata per affrontare e discutere le problematiche legate al caro bollette idriche, il vicesindaco Giovanni Agnello ha annunciato che l’amministrazione comunale ha raggiunto un accordo, per adesso solo verbale, con la Mediale che ha dato la sua disponibilità ad uscire dalla gestione dell’acquedotto e della fognatura comunale e riconsegnare l’impianto al Comune.

Tale risoluzione deve passare però, ha chiesto la Mediale, attraverso una fidejussione bancaria che garantisca di pagare i lavori già effettuati – quelli di costruzione di una nuova rete idrica in una parte della cittadina, la rete idrica e fognaria da Caucana a Casuzze e la sola rete fognaria a Punta Secca – ancora per gli anni a venire.

Il Comune ha già chiesto questa fidejussione ad un istituto bancario dal quale si attende la risposta. Se sarà positiva, dopo tredici anni ci sarà un ritorno alla gestione pubblica della fornitura idrica e la cessazione della gestione privata che tanti problematiche ha sollevato.

Il Comune potrebbe già dal 1° gennaio 2012 entrare nella gestione dell’acquedotto e della rete fognaria e impostare una «gestione in house» del servizio idrico che con il tempo potrebbe consentire una riduzione per gli utenti delle tariffe applicate, ritenute esorbitanti ed eccessive, soprattutto dagli utenti della fascia costiera.

Alla risoluzione fra il Comune e la Mediale sulla gestione idrica si è giunti grazie anche all’intermediazione operata dalla prefettura di Ragusa che ha interloquito con le due parti, Comune e Mediale, oltre all’azione della stessa amministrazione comunale santacrocese che ha lavorato da tempo per cercare una soluzione all’intera «problematica Mediale».

Soddisfatto il sindaco Lucio Schembari: «Porteremo però in consiglio comunale la decisione del ritorno alla gestione pubblica dell’acqua – sottolinea – e non come è successo nel ’98 al momento del passaggio alla gestione dell’acqua al privato quando non è stato informato dettagliatamente il consiglio comunale e, soprattutto, non sono stati coinvolti i cittadini e gli utenti». Il Comune ogni anno dovrà continuare a sborsare alla Mediale un milione e 300 mila euro che dovranno ovviamente provenire dal pagamento delle bollette che potrebbero, come accennato, diminuire con il tempo se la gestione comunale segua il principio del risparmio.

Nel corso dell’assemblea che si è tenuta venerdì al Comune, indipendentemente dalla risoluzione che potrebbe giungere fra il Comune e la Mediale, i partecipanti hanno tracciato comunque una road map per entrare nel merito della gestione dell’acquedotto. E’ stato quindi deciso che vengano istituiti alcune figure di esperti – un ingegnere idraulico, un commercialista e un legale – che affianchino l’amministrazione comunale nel compito di monitorare l’attività finora svolta dalla società di gestione e verificare se le opere stesse sono state compiute secondo i regolari dettami tecnici.

Intanto sul fronte dell’emersione dell’evasione contrattuale di ancora quasi due mila utenti che non hanno provveduto a effettuare il contratto di allacciamento alla rete idrica e fognaria, pare che la Mediale sta operando alacremente anche se c’è ancora una forte riluttanza da parte di tantissimi utenti, soprattutto della fascia costiera, a regolarizzare l’utenza attraverso la definizione del contratto.