Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 12:04 - Lettori online 721
SANTA CROCE CAMERINA - 18/03/2011
Attualità - Santa Croce Camerina: si rasenta la tensione sociale

Bollette idriche, il sindaco Schembari va dal prefetto

Nel corso dell’incontro è stato messo a punto un itinerario che porti a comporre i rapporti fra la ditta concessionaria e il Comune
Foto CorrierediRagusa.it

L´attrito fra gli utenti e la società che gestisce l’acquedotto comunale, la Mediale Srl, a causa della esosità delle bollette idriche sta assumendo con il passare dei giorni i contorni di un muro contro muro che sembra portare ad una escalation di vera e propria tensione sociale.

L’amministrazione comunale, che per contratto deve sborsare 2,2 milioni di euro l’anno per pagare i servizi di gestione e le opere di rinnovo della rete idrica e fognaria, è stretta tra gli impegni contrattuali, difficilmente rispettabili a causa di una larga fascia di evasori, un quarto dell’utenza, e le rimostranze della popolazione residente e non residente che è soggetta a pagamenti sempre più elevati delle bollette.

Il sindaco Lucio Schembari (foto) e componenti dell’amministrazione comunale si sono recati nei giorni scorsi dal prefetto Francesca Cannizzo per prospettare al massimo rappresentante provinciale del Governo, la difficile situazione in atto in merito alle utenze idriche che si acuisce giorno dopo giorno e minaccia di creare tensioni di difficile componimento fra utenti e società concessionaria.

Nel corso dell’incontro è stato messo a punto un itinerario che porti a comporre i rapporti fra la ditta concessionaria e il Comune, a sistemare le tariffe idriche e a ricercare soluzioni alternative come mutui che consentano di alleggerire il peso economico del canone annuo che Santa Croce deve pagare alla società che gestisce l’acquedotto. E’ stata interessata anche la Regione siciliana.

Un incontro con il presidente Raffaele Lombardo pare sia stato messo in agenda per coinvolgere l’amministrazione regionale a venire incontro alle esigenze di un intero territorio che interessa ottomila mila utenze, di cui solo sei mila dichiarate e oltre settanta mila residenti, quanto è la popolazione del Comune in estate. Si stanno tentando altre azioni anche clamorose per spezzare un vincolo che sembra più basato su un contratto capestro che non su un lineare e trasparente rapporto di servizio e di utenza.