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SANTA CROCE CAMERINA - 27/02/2011
Attualità - Santa Croce Camerina: bollette idriche "esagerate", tanto il malcontento

Acqua troppo "salata" a S. Croce, i residenti insorgono

Motivo del contendere stavolta riguarda il deposito cauzionale che gli utenti pagano inizialmente al momento della definizione del contratto di fornitura dell’acqua potabile

Non accennano a diminuire i motivi di insoddisfazione nella popolazione riguardo alle bollette idriche. Si è aperto infatti un altro fronte di contenzioso fra la ditta Mediale, concessionaria dell’acquedotto comunale, e l’amministrazione comunale e, di riflesso, con i cittadini utenti. Motivo del contendere stavolta riguarda il deposito cauzionale che gli utenti pagano inizialmente al momento della definizione del contratto di fornitura dell’acqua potabile.

Questo importo, definito a suo tempo nel contratto di gestione, pari a 103 euro per utenza, è stato messo in discussione dal consiglio comunale lo scorso maggio che ha votato per la restituzione di tale importo ai singoli utenti in quanto, secondo i tecnici comunali, non deve fare parte dell’aggravio in bolletta. L’amministrazione comunale aveva di conseguenza sollecitato gli utenti a chiedere il rimborso alla Mediale di tale importo ma la ditta concessionaria in un primo tempo aveva tergiversato specificando agli utenti che «il rimborso sarebbe avvenuto con un effetto di pari importo consegnato direttamente agli utenti a domicilio» e che intanto le bollette andavano pagate regolarmente.

Invece molti cittadini utenti, spinti anche dall’invito dell’amministrazione comunale, avevano arbitrariamente detratto l’importo del deposito cauzionale pari a 103 euro utilizzando dei bollettini postati in bianco e detraendo appunto tale importo da una bolletta in pagamento. Ultimamente però la Mediale ha messo in discussione la delibera del consiglio comunale sulla decurtazione del deposito cauzionale per le singole utenze, delegando suoi legali a verificare la congruità di tale delibera e quindi non accettando al momento qualsiasi decurtazione di tale acconto.

Il risultato è che la stessa Mediale sta richiedendo la restituzione del deposito cauzionale a quegli utenti che avevano arbitrariamente decurtato tale importo con la conseguenza di un ulteriore attrito fra utenti e la ditta concessionaria. L’amministrazione comunale ha preso atto dell’iniziativa della Mediale e attende l’esito del contenzioso che verrà definito per via legale. A margine della vicenda la considerazione è che, sebbene la Mediale cerca, è il caso di dire, di portare … acqua al proprio mulino, viene messo in atto un ulteriore motivo di contrasto fra la stessa ditta concessionaria e gli utenti e l’amministrazione comunale, in un continuo e nervoso incedere che potrebbe creare ancora tensioni e lamentele a non finire.

Ad acuire la situazione è ancora la Mediale che, dalla sede di Catania, ha annullato unilateralmente, ma inspiegabilmente, dei rimborsi verso utenti ai quali gli stessi tecnici locali della ditta avevano riconosciuto, attraverso dei sopralluoghi specifici, delle perdite idriche non imputabili a dissennati consumi dell’utenza ma a danni degli apparati idrici. Un irrigidimento quindi della Mediale che minaccia di acuire le tensioni fra la stessa ditta e gli utenti e indirettamente con l’amministrazione comunale in un infinito contendere che, iniziato da ormai un decennio, non si sa fino a quando andrà ancora avanti.