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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 694
SANTA CROCE CAMERINA - 31/01/2011
Attualità - Santa Croce Camerina: su richiesta dei consiglieri Francesco Di Martino e Alessandro Mandarà

Caro bollette idriche, consiglio comunale aperto

All’assemblea hanno partecipato però rappresentanti del Comitato Pro Casuzze-Caucana

La situazione del caro bollette idriche è stata affrontata in un consiglio comunale aperto, svoltosi giovedì scorso, richiesto da due consiglieri comunali di maggioranza, Francesco Di Martino e Alessandro Mandarà, quest’ultimo però assente per lavoro. Poco partecipato però è stato questo consiglio comunale sia da parte dei politici locali e provinciali sia da parte dei cittadini.

All’assemblea hanno partecipato però rappresentanti del Comitato Pro Casuzze-Caucana che, a fronte della posizione dell’amministrazione comunale di rivedere le tariffe applicate per coprire i debiti contratti con la Mediale srl, ha invece ribadito «la necessità di andare, prima di tutto, -si legge in un comunicato - ad individuare le cosiddette utenze «fantasma», che il Comitato stimano essere circa 1.700, da cui si potrebbe ricavare già un buon gettito ad oggi mancante e che si debba rivedere la tassazione fissa introdotta dal consiglio comunale, chiedendone l’eliminazione.

Si ricorda anche – sostengono i rappresentanti del Comitato Pro Casuzze-Caucana - che, attraverso una petizione firmata dai cittadini nel 2008 e dai commercianti della fascia costiera nel 2010, si era chiesto l’abbassamento della tariffa attualmente applicata rispettivamente per le seconde residenze di € 2,30 e di €. 2,80 per i commercianti, in quanto risulta essere - ritengono - insostenibile per un’attività commerciale e molto esosa per i cittadini.

Il comitato - precisano i rappresentanti dei residenti di Casuzze e Caucana - pensa che, se proprio si debbono ritoccare le tariffe, bisogna variare le tariffe per i residenti, visto che, a detta dell’amministrazione stessa, sono le più basse in provincia, e non continuare a vessare la fascia costiera e i non residenti, che hanno la sola «colpa» di non utilizzare tutto l’anno la casa di villeggiatura. Si ricorda che già si sostengono costi per lo smaltimento di rifiuti annuali per una effettiva residenza di soli 2 mesi!! In ogni caso si ribadisce che il comitato è sempre disponibile a qualunque incontro utile a concertare operazioni mirate a risolvere i problemi di cui sopra e auspica una soluzione definitiva rispetto ad un problema annoso».