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SANTA CROCE CAMERINA - 07/01/2011
Attualità - Santa Croce: La Rosa e Cascone difendono le associazioni giovanili

Consiglieri contro assessore: "Con i giovani ci si parla"

Non è andata giù la presa di posizione dell’assessore alle politiche giovanili Giovanni Brullo

Non è andata giù ai consiglieri comunali d’opposizione Giorgio La Rosa e Giuseppe Cascone la presa di posizione dell’assessore alle politiche giovanili Giovanni Brullo sulle associazioni giovanili operanti nel territorio. I due rappresentanti di estrazione popolare obbiettano all’assessore che «con i giovani ci si parla, piuttosto che parlare su di loro come se fossero un’entità astratta, nei luoghi chiusi della politica, senza coinvolgerli direttamente.

Tutte le associazioni giovanili che si sono costituite in questi anni nella cittadina – ribadiscono La Rosa e Cascone - sono una ricchezza per tutti noi, una fonte inesauribile di idee, progetti, attività e uno stimolo continuo per chi deve amministrare queste città, non si possono assolutamente considerare un ostacolo o un problema. Anche le associazioni di volontariato che operano nel nostro Comune, quelle dell’associazionismo cattolico ed altre, sono strumenti fondamentali per l’educazione e la partecipazione comunitaria dei nostri giovani, adolescenti e adulti.

L’assessore, seppur giovane, - si chiedono i due consiglieri - ha chiari questi concetti base? Non ci si può porre «contro» le associazioni, qualunque associazione giovanile, distinguendole in amiche o nemiche oppure dichiarare che «se non vuoi fare politica, non chiedi soldi alla politica». Ma cosa vuol dire? di chi sono i soldi che l’assessore e l’amministrazione comunale gestiscono? Se è incapace a creare punti d’incontro – puntualizzano Cascone e La Rosa - con tutte le associazioni giovanili, come lui stesso ha affermato, forse è meglio che ne analizzi attentamente i motivi e nel caso ne tragga le conclusioni più opportune.

Le politiche giovanili, fino ad oggi, - continuano i due - sono state gestite in modo piuttosto semplicistico, senza affrontare i problemi veri dei nostri giovani, senza un chiaro progetto su quale indirizzo si voglia dare al futuro della nostra Città; bisognerebbe partire da un’analisi attenta, cercando di capire se vogliamo tentare di programmare ed incidere in modo significativo, serio e puntuale su diverse politiche per i giovani, sulla loro formazione professionale, sul loro sostegno all’istruzione secondaria ed universitaria, sulla cooperazione e sostegno alle imprese giovanili, sullo scambio interculturale con altri Paesi dell’Europa, sul favorire l’associazionismo e il volontariato, sulle politiche ambientali e lo sviluppo sostenibile».