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SANTA CROCE CAMERINA - 29/10/2010
Attualità - Santa Croce Camerina: per il cittadino è "Lo scadimento della qualità del fare politica"

Crisi politica nella giunta di Schembari a S. Croce

Quanto accaduto in consiglio comunale, da qualunque prospettiva lo si guardi, è il segnale che la crisi della politica locale ha raggiunto livelli mai toccate prima
Foto CorrierediRagusa.it

È crisi politica. Quanto accaduto in consiglio comunale è il segnale che la crisi della politica locale ha raggiunto livelli mai toccate prima. Quel che è peggio, dall´occhio del cittadino, è lo scadimento della qualità del fare politica, che coinvolge tutti, anche, purtroppo, coloro che vorrebbero distinguersi.

Il Consiglio tornava a riunirsi per discutere alcune varianti al Piano di recupero del centro storico di Punta Secca. Bastavano sei consiglieri per rendere valida la seduta e i sei presenti, su quindici, c´erano: Giovanni Barone, presidente, Alfonso Miccichè, Loredana Cavaleri, Giuseppe Brullo, Francesco Di Martino, tutti della maggioranza, e Giorgio La Rosa, dell´opposizione.

Iniziata la votazione, il consigliere Di Martino abbandona l´aula, facendo mancare il numero legale e la seduta è stata sospesa e rinviata a data da destinarsi. Di Martino non è nuovo a sortite clamorose, a distinguo dalla maggioranza di cui fa parte. Furiosi i colleghi della stessa coalizione per il suo atteggiamento. Polemici e altrettanto esasperati quelli dell´opposizione. Anzi. "quello" dell´opposizione, Giorgio La Rosa, che ha parole di fuoco contro quanto accaduto: «A parte la scorrettezza e il totale disprezzo delle regole del consiglio comunale e dei cittadini che ci hanno eletto – osserva l´ex margheritino – soprattutto del consigliere (Di Martino, n.d.c.) che prima fa convalidare la seduta e poi, vista la situazione sfavorevole, si allontana, facendo mancare il numero legale, in questo modo si spreca tempo e denaro, non dando risposte ai cittadini.

Ma il dato politico più grave che tutti omettono – rileva ancora La Rosa – è che la maggioranza che sostiene Schembari non esiste più, in quanto i consiglieri di maggioranza non riescono nemmeno a garantire il numero legale e votano a briglia sciolta, senza alcuna visione comune. Chi prima fa convalidare la seduta di consiglio e poi si allontana al momento della votazione, facendo mancare il numero legale, – è l´accusa del consigliere d´opposizione – ha colpe ben più gravi e chiare. Il sindaco deve prendere atto del fallimento della sua azione e dello scioglimento della maggioranza».

Nella foto il sindaco Lucio Schembari