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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 1107
SANTA CROCE CAMERINA - 17/09/2010
Attualità - Santa Croce Camerina: la devozione ha radici lontane

Santa Rosalia, una festa che si rinnova da 4 secoli

Un canonico della famiglia dei Celestri, all’epoca ancora titolari di una baronia, istituì un fondo economico perché venisse celebrata la ricorrenza Foto Corrierediragusa.it

Ha una storia di quattro secoli la devozione della comunità santacrocese per Santa Rosalia, della quale domani si celebreranno i solenni festeggiamenti. Le celebrazioni odierne assumono una particolare importanza in quanto quest’anno ricorre il duecentesimo anniversario della processione e quindi della festa esterna della Santa eremita, Patrona della cittadina.

La devozione per Santa Rosalia ha radici nella cittadina dalla fine del ‘500 quando S.Croce era ancora un casale. Un canonico della famiglia dei Celestri, all’epoca ancora titolari di una baronia, istituì un fondo economico perché venisse celebrata la Festa di S.Rosalia. A quell’epoca non erano ancora state ritrovate le reliquie della Santa, evento accaduto poi nel 1626, che portò alla proclamazione di S.Rosalia Patrona di Palermo. Nel momento in cui S.Croce divenne marchesato della famiglia Celestri Santa Rosalia fu elevata a Patrona di Santa Croce.

Questo avvenne il 21 luglio 1691 grazie al canonico don Vincenzo Celestri, figlio secondogenito del marchese Giovan Battista III Celestri e fratello del marchese Don Pietro V, che istituì un legato annuo di quattro onze appunto per solennizzare la festa di S.Rosalia. La festa così venne celebrata regolarmente ogni anno all’interno della chiesa con la solennizzazione delle messe, l’acquisto di cera e candele per illuminare l’altare principale e la distribuzione di elemosine ai poveri del paese.

Fu solo nel 1810 che la Festa assunse un aspetto celebrativo più imponente che arriva fino ai nostri giorni. Nella primavera di quell’anno infatti fu completata la realizzazione della «vara», un imponente piedistallo in legno comprato l’anno precedente, e «riformata», cioè ristrutturata, la statua di Santa Rosalia.

Il 4 settembre del 1810, per la prima volta, il simulacro della Patrona venne portato in processione per le vie del paese, iniziando la serie ininterrotta dei festeggiamenti esterni. La Festa di Santa Rosalia a S.Croce quindi è più antica, di 32 anni, della Festa di San Giuseppe, tradizionalmente più popolare nella cittadina rispetto a quella dedicata alla Santa palermitana.

«Vogliamo vivere in modo particolare questa celebrazione – ha rimarcato don Angelo Strada, parroco della parrocchia di S.Giovanni Battista, titolare della Festa di S.Rosalia - perché la figura e l’esempio di questa Santa eremita possa essere per tutti noi sprone per realizzare, nell’impegno ecclesiale, nella crescita della Fede, la stessa Santità». La Festa esterna di S.Rosalia verterà quindi sulla bicentenaria processione che inizierà domani alle ore 17 e percorrerà le principali vie della cittadina. Nel corso della mattina ci sarà la vendita all’asta dei doni raccolti nel paese fra i fedeli.

Durante l’asta saranno venduti all’incanto dei funghi di carrubo dei quali sarà poi premiato quello meglio stimato. La festa esterna vedrà domani sera uno spettacolo musicale nuovo e originale per i festeggiamenti che sarà incentrato sull’esibizione di Rosalia Misseri, regina del musical italiano, che impersonerà Esmeralda del musical «Il Gobbo di Notre Dame» e Tosca del musical «Tosca amore disperato» di Lucio Dalla. La serata vedrà anche la partecipazione del tenore Giuseppe Ranzani che si esibirà in «Un amore così grande». I fuochi pirotecnici di mezzanotte chiuderanno le celebrazioni di S.Rosalia.