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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 987
ROMA - 03/09/2016
Attualità - «Uno. Un’unica squadra» è il titolo, presentato in anteprima al festival di Venezia dal ministro Dario Franceschini.

Spot su integrazione realizzato da Fachin e Trovato

L’idea della produttrice pozzallese e del regista modicano scelta tra 600 domande Foto Corrierediragusa.it

Dalla collaborazione tra la produttrice pozzallese Roberta Trovato e il regista modicano Ivano Fachin (foto) nasce il nuovo spot del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali che sarà utilizzato per una campagna di sensibilizzazione sull’integrazione multietnica, partendo dalla consapevolezza che una società che sa unire le diversità, è una società più ricca di valori. «Uno. Un’unica squadra» è il titolo dello spot, ufficialmente presentato in anteprima al festival di Venezia dal ministro Dario Franceschini. L’idea dello spot del regista ibleo, presentata da Mowe, è stata scelta tra circa 600 domande giunte da tutta Italia in adesione alla prima edizione del bando «MigrArti» che ha permesso di finanziarne la realizzazione per la successiva diffusione. Il regista Ivano Fachin, grazie alla fondamentale collaborazione del Coni nazionale, ha scelto come location un luogo simbolo: l’antico «Stadio dei Marmi» a Roma, dove sono rappresentate le discipline sportive più importanti fin dall’antichità. Il testo accompagna le immagini dirette da Fachin e spiega che non è importante da dove si arrivi e quali paure si portano dietro, ma è importante il futuro che si può costruire soltanto avendo il coraggio di giocare insieme. Ed è la metafora della squadra di calcio, e dunque di un unico gioco di squadra, quella scelta dal regista per lanciare con semplicità ma al tempo stesso con forte impatto, l’importante messaggio.

«Il messaggio dell’integrazione è stato in questo modo raccontato con semplicità ed immediatezza – spiega la produttrice Roberta Trovato – Abbiamo cercato di racchiudere in pochi secondi l’importanza dalla diversità multietnica in una società che cresce e guarda al futuro attraverso nuove sfide globali. Già in fase di casting abbiamo scelto il maggior numero di migranti provenienti da diverse nazioni proprio per sottolineare la ricchezza della diversità. Raccontare più facce possibili che rappresentassero anime diverse di una società che è in continua evoluzione e, proprio grazie alla diversità, anche in crescita, perché la cultura unisce, come viene poi spiegato nello spot». Lo spot sarà presto diffuso dalle emittenti televisive nazionali, a partire dai canali Rai, e sui social.