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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 640
ROMA - 16/08/2016
Attualità - La superficie terrestre ha fatto segnare 0,84 gradi centigradi in più rispetto alla media

Luglio 2016 il mese più caldo da sempre sulla Terra

Giugno 2016 aveva fatto segnare il record per il giugno e il primo semestre più caldi mai misurati Foto Corrierediragusa.it

Il luglio appena trascorso è stato il mese più caldo sulla faccia della Terra dal 1880, cioè da quando sono iniziate le registrazioni della temperatura. Stando alla Nasa, il mese scorso la superficie terrestre ha fatto segnare 0,84 gradi centigradi in più rispetto alla media, strappando il record al luglio 2011 che si era fermato a più 0,74 gradi. La classifica dei cinque mesi più caldi del Pianeta prosegue con luglio 2015, luglio 2009 e agosto 2014.
«Luglio è stato in assoluto il mese più caldo da quando sono iniziate le rilevazioni strumentali» della temperatura, ha twittato Gavin Schmidt, a capo dei climatologi della Nasa, ribadendo che c´è il «99% di probabilità» che il 2016 stabilirà un nuovo record annuale sul termometro dopo quelli del 2014 e 2015. Giugno 2016 aveva fatto segnare il record per il giugno e il primo semestre più caldi mai misurati, e la sequenza va indietro, senza soluzione di continuità, fino a ottobre 2015 secondo la Nasa.

Le mappe di calore inoltre mostrano come le zone più soggette all´aumento di temperatura siano quelle ecologicamente più delicate (oltre a Siberia, Iran e Medio oriente e Sud degli Stati uniti), soprattutto vicino al polo nord dove, da anni, si registra una preoccupante diminuzione della copertura della calotta. Dal 2002, i ghiacci della Groenlandia hanno perso una media di 281 miliardi di tonnellate all´anno. Quelli antartici 118. La prima conseguenza dello scioglimento è rappresentata dall´innalzamento dei mari, che procede a 3,5 millimetri all´anno ed è cresciuto di 178 millimetri nell´ultimo secolo (87,4 millimetri dal 1990).