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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 769
ROMA - 13/04/2015
Attualità - Il mancato inserimento del Def 2015 non pregiudicherebbe la realizzazione dell’opera

Cancellazione raddoppio Ragusa Catania? Delrio: "Un equivoco, si va avanti"

Si auspica quindi che l’esclusione del raddoppio di carreggiata dell’autostrada dal Def non allunghi ulteriormente i già biblici tempi di realizzazione Foto Corrierediragusa.it

Il progetto di raddoppio della Ragusa - Catania, ancorché non contenuto nell´ultimo Def 2015 (documento di economia e finanza), non è stato cancellato e il suo iter potrà proseguire regolarmente attraverso il project financing, potendo dunque continuare a contare sui finanziamenti statali già previsti. Il mancato inserimento nel Def non equivale quindi alla cancellazione dell´opera. E´ quanto comunicato dal sottosegretario Davide Faraone al deputato regionale Nello Dipasquale dopo l´incontro che lo stesso Faraone, assieme ad una ristretta delegazione del Pd siciliano, ha tenuto con il ministro Graziano Delrio (foto). Il progetto della Ragusa-Catania, infatti, è già in progettazione definitiva: è giunto alla fase di valutazione economica realizzata attraverso project-financing. "Da Roma arrivano notizie soddisfacenti - dichiara l´on Nello Dipasquale - e il sottosegretario Faraone, che appena sabato mattina avevo sensibilizzato recandomi immediatamente a Catania, mi ha confermato che è esclusa la possibilità di una cancellazione del progetto di raddoppio della Ragusa - Catania. Alla luce dell´incontro con il ministro è stato infatti appurato che l´iter può proseguire così come già stabilito. Delrio ha tenuto a precisare alla delegazione del Pd siciliano che il Def resta un mero strumento ricognitivo delle opere nazionali di interesse europeo e che non è un atto che finanzia le opere ma serve alla programmazione generale. Chiaramente sarebbe stato meglio, per tutti, che l´opera fosse inserita ma il ministro ha assicurato che l´iter del progetto di finanza non è stato stoppato e non lo sarà.

Prendo atto con soddisfazione di queste dichiarazioni e di questi buoni intenti – conclude Dipasquale – confermando però la mia assoluta volontà a continuare a monitorare l´avanzamento dell´iter in modo da giungere concretamente alla posa della prima pietra e alla conclusione stessa dei lavori di realizzazione del raddoppio». Il general contractor è formato da un raggruppamento di imprese che hanno già dimostrato di saper realizzare opere pubbliche di qualità attraverso il sistema del progetto di finanza.

«Le dichiarazioni rilasciate dal ministro Delrio, e dalla sottoscritta sollecitate, debbono farci ritenere come rientrato l’allarme giustamente lanciato sul raddoppio di carreggiata della Ragusa-Catania». Lo dice la senatrice del Pd, Venera Padua. «Tra l’altro, proprio in queste ultime ore ho avuto modo di interloquire con il portavoce del viceministro Nencini e con la segreteria particolare del ministro delle Infrastrutture a cui avevo sottoposto tutte le perplessità emerse nel nostro territorio sulla delicata questione. Questo non significa – aggiunge la senatrice – che l’attenzione non debba rimanere alta per monitorare costantemente lo stato dell’iter di questa importante infrastruttura. E, per questo motivo, anche a nome del tavolo appositamente istituito nell’area iblea, mi sono fatta portavoce di una richiesta d’incontro con il ministro per sgombrare definitivamente il campo da dubbi e perplessità di ogni genere. Attendiamo ora – conclude la Padua – la convocazione». Si auspica quindi che l´esclusione del raddoppio di carreggiata dell´autostrada dal Def non allunghi ulteriormente i già biblici tempi di realizzazione.

Insomma, un incontro proficuo, almeno sulla carta, quello svoltosi nella sede del Ministero delle Infrastrutture Delrio e gli esponenti del Partito Democratico siciliano Fausto Raciti, Davide Faraone, Antonello Cracolici e Baldo Gucciardi. A proposito del bilancio regionale, in discussione all’Assemblea Regionale Siciliana, Delrio ha assicurato tutte le coperture finanziarie concordate nei tavoli tecnici: in particolare, oltre la possibilità di utilizzare il Fsc (Fondo sviluppo e coesione) che ammonta a circa un miliardo e mezzo di euro, la Sicilia potrà contare su quasi 450 milioni provenienti da tributi riconosciuti dallo Stato e dal congelamento di rate di mutuo.

«Avere sbloccato la decisione del governo nazionale è un successo del Pd siciliano – dicono Raciti, Faraone, Cracolici e Gucciardi - adesso basta polemiche, lavoriamo per assicurare un bilancio e una finanziaria che diano attuazione alle riforme e al rilancio della Sicilia».