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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 815
ROMA - 04/12/2013
Attualità - I giudici del Lazio hanno sospeso il decreto di nomina del Comitato scientifico del Ministero

Ok stamina dopo accoglimento ricorso Tar

Il ministero della salute, "preso atto della sospensiva" e "fatte salve le ulteriori valutazione dell’avvocatura dello Stato", provvederà, già nelle prossime ore, alla nomina dei nuovi componenti del Comitato scientifico, scelti anche tra esperti stranieri", come indicato proprio dai giudici amministrativi Foto Corrierediragusa.it

Il Tar del Lazio ha sospeso il decreto di nomina del Comitato scientifico del Ministero della Salute che ha bocciato il metodo Stamina. Di conseguenza, è sospeso anche il parere contrario alla sperimentazione del metodo. Accolto, dunque, il ricorso del presidente di Stamina, Davide Vannoni. Nella loro ordinanza, i giudici amministrativi, che hanno fissato l´11 giugno l´udienza di merito, hanno anche fatto una sorta di invito al Ministero della Salute ad effettuare un´istruttoria approfondita sul tema del metodo Stamina. Stamina Foundation contestava davanti al Tar la composizione della Commissione scientifica del Ministero che ha bocciato la sperimentazione, sostenendo, che gli esperti non fossero stati imparziali, e alcuni membri si erano espressi contro il metodo prima ancora di essere nominati. A questo proposito, nella sua ordinanza il Tar indica la necessità che ai lavori del Comitato scientifico per la sperimentazione "partecipino esperti, eventualmente anche stranieri, che sulla questione non abbiano già preso posizione o, se ciò non è possibile essendosi tutti gli esperti già esposti, che siano chiamati in seno al Comitato, in pari misura, anche coloro che si sono espressi in favore del metodo".

I giudici ricordano inoltre che poiché i componenti del Comitato - Luca Pani, Alessandro Nanni Costa, Maria Grazia Roncarolo, Bruno Dallapiccola, Generoso Andria, Amedeo Santossuo e Patrizia Popoli - "in passato, prima dell´inizio dei lavori" hanno espresso "forti perplessità, o addirittura accese critiche, sull´efficacia scientifica del metodo Stamina", non è stata "garantita l´obiettività e l´imparzialità del giudizio". Un grave danno, sottolinea il Tar del Lazio, considerato che "il requisito dell´indipendenza dei componenti il Comitato scientifico è stato ritenuto essenziale anche dal ministero della Salute".

Il ministero della salute, "preso atto della sospensiva" e "fatte salve le ulteriori valutazione dell´avvocatura dello Stato", provvederà, già nelle prossime ore, alla nomina dei nuovi componenti del Comitato scientifico, scelti anche tra esperti stranieri", come indicato proprio dai giudici amministrativi. Lo riferisce una nota diffusa dallo stesso dicastero della Salute che assicura anche la "tempestiva ripresa dei lavori del Comitato scientifico permetterà di compiere gli approfondimenti istruttori indicati dal Tar". "Ho voluto attivare immediatamente le procedure per il nuovo comitato - ha poi spiegato il ministro Beatrice Lorenzin - perché ritengo che in questa vicenda non si possano lasciare i malati e le famiglie nel dubbio".

Torna quindi a sperare pure Mauro Terranova (foto), il 23enne di Modica affetto da atassia spino cerebellare, che ripone nelle staminali l’unica speranza di poter continuare a vivere, come gli altri 250 malati terminali sparsi per la Sicilia. La madre di Mauro, Anna Carta, circa un mese fa tentò di gettarsi dal ponte Guerrieri per smuovere le istituzioni sulla delicata vicenda. Un paio di settimane fa invece buona parte della città scese in corteo in centro storico per una manifestazione pro stamina che si tenne in contemporanea pure a Palermo e a Catania. Una manifestazione cui avrebbe dovuto fare seguito l’incontro fissato nel capoluogo isolano tra il professor Vannoni, ideatore del metodo stamina, e l’assessore Borsellino, propedeutico all’autorizzazione alla cura dei malati terminali con le staminali per due ospedali di Catania e Palermo. Un incontro mai tenutosi perché rinviato per ben tre volte dallo stesso assessore Borsellino.