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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:16 - Lettori online 1049
ROMA - 28/07/2013
Attualità - Il Disegno di Legge è stato approvato in Consiglio dei Ministri

Ricreazione senza sigarette per studenti e professori

Un provvedimento che farà discutere condiviso dai presidi che però si dicono preoccupati sulla possibilità di far rispettare la norma

Ricreazione senza sigarette: anche i cortili delle scuole diventeranno area completamente off-limits al fumo. Il divieto riguarderà tutti, gli studenti ma anche i professori e i dipendenti degli istituti, con l´estensione così anche alle aree esterne il divieto che fino ad ora riguardava l´interno degli edifici. Il divieto totale al fumo, che riguarda sigarette normali ma anche quelle elettroniche, è inserito nel disegno di legge che il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha presentato e fatto approvate in Consiglio dei ministri. Un provvedimento che farà discutere, come ha detto il premier Enrico Letta, condiviso dai presidi che però si dicono preoccupati sulla possibilità di far rispettare la norma. Resta il fatto che ben una scuola su 4 non espone neppure il cartello con il divieto dentro l´edificio. "Contro il fumo, soprattutto nelle scuole, il governo vuole dare un «segnale molto forte", ha detto Letta - Noi lo riteniamo necessario soprattutto nelle pertinenze degli edifici scolastici, dove spesso viene aggirato".

Il Codacons, pur approvando l´accelerazione sul divieto di fumo in auto, «boccia senza appello » il ddl proprio nella parte sul divieto totale di fumo all´interno degli istituti scolastici. «Esiste già dal 1975 e riguarda tutte le aree di pertinenza delle scuole - afferma il presidente Carlo Rienzi - per questo le misure presentate dal ministro Lorenzin ci paiono fumo negli occhi, poiché nulla aggiungono ai divieti già esistenti».

Il Codacons ritiene inoltre insoddisfacenti i provvedimenti contenuti nel ddl relativi alle sigarette elettroniche. «Non basta vietare le e-cigarette solo all´interno delle scuole ma i divieti vanno estesi a tutti i luoghi pubblici, esattamente come avviene per le normali sigarette. A tal fine è sufficiente applicare le norme attualmente vigenti nel nostro paese sul divieto di fumo».
Di diverso avviso Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della Scuola di Cittadinanzattiva. «Siamo del tutto favorevoli all´estensione del divieto di fumo in cortili e spazi all´interno delle scuole, ma sappiamo che esiste un problema di inadempienza alla legge visto che una scuola su quattro non espone i cartelli di divieto di fumo e che spesso il cattivo esempio proviene già da personale docente e non docente».