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ROMA - 23/05/2013
Attualità - Dopo la firma dei decreti di certificazione d apertura dello scalo comisano a Roma

Aeroporto: contratti con 2 compagnie

Venerdì 30 la cerimonia di inaugurazione. Significativa l’installazione della scultura di Carmelo Candiano "Il grande volo"
Foto CorrierediRagusa.it

Siglata la convenzione si passa alla fase operativa vera e propria. La cerimonia di apertura dell’aeroporto di Comiso sarà sobria e semplice e si terrà venerdì 30. Per l‘occasione ci sarà anche un volo dimostrativo. Altro momento importante, ma significativo per la valenza dell’opera ed il suo messaggio, sarà l’accoglienza dei componenti il cda della Soaco davanti alla scultura di Carmelo Candiano, scuola di Scicli, che è stata collocata nella hall dello scalo. L’opera si intitola «Il grande volo» e così la spiega lo stesso scultore: «Ho voluto rappresentare il volo, attraverso varie immagine simboliche: l’aereo, ma anche il paracadute, il parapendio. E ci sono anche i primi velivoli progettati da Leonardo da Vinci ed il disegno del suo primo paracadute che non funzionò perché aveva una copertura a rombo. Poi c’è una figura umana, che vuole ricordare Angelo D’Arrigo, morto in un incidente aereo in un’aviopista a pochi passi dall’aeroporto, l’aquila (il suo simbolo). Ma ci sono anche delle farfalle, segno di leggerezza, la rappresentazione della Sicilia ed i due delfini che simboleggiano il mare».

L’appuntamento con il primo volo ufficiale è previsto per venerdì 7 giugno quando un piccolo charter britannico atterrerà alle 18.30 con 12 persone a bordo. Un assaggio di quello che sarà l’estate al «Magliocco» perché la Soaco prevede di chiudere al più presto i contratti con due compagnie. Una sarà inglese e si tratta di una low cost con voli per tutta l’Europa e sul Mediterraneo in particolare. L’altra compagnia sarà Air One che da metà estate collegherà lo scalo comisano con Roma e Milano, o Bergamo, con voli trisettimanali. I contratti sono sul punto di essere chiusi ma naturalmente la Soaco punta anche ai charter dei tour operator che hanno interesse a far volare la clientela dei villaggi turistici della fascia sud orientale siciliana proprio su Comiso.

La firma dei decreti a Roma
«Vincenzo Magliocco», cominciamo a chiamarlo anche Aeroporto degli Iblei e a credere nel primo decollo di fine mese. Scalo di interesse regionale o nazionale? Per ora chiudiamo i portelli e voliamo, al resto pensiamo dopo, confindando in una classe politica che sappia fare squadra e non si faccia gabbare come è stato fatto per il Consorzio universitario ibleo o per la Ragusa-Catania.

L’ottimismo viene da Roma. Perché nella capitale sono stati firmati e consegnati nel pomeriggio i decreti di certificazione e di apertura dello scalo comisano. I documenti sono stati siglati presso la sede dell’Enac, presente il presidente dell’Ente Vito Riggio, oltre al sindaco Giuseppe Alfano, al presidente di Soaco Rosario Dibennardo, ai numerosi rappresentanti istituzionali degli enti territoriali coinvolti, dei sindacati e dell’imprenditoria. Se i volti sorridenti dei protagonisti che vediamo nella foto esprimono davvero i sentimenti gioiosi che l’evento merita, c’è da essere fiduciosi. Il sindaco Giuseppe Alfano e il presidente della Soaco Rosario Dibennardo parlano in coro.

«Per quanto possa sembrare un’espressione abusata e perfino banale perché scontata, oggi è una data storica per Comiso, per la provincia di Ragusa e per tutto il Sud-est della Sicilia – dichiarano congiuntamente il sindaco Alfano e il presidente Dibennardo-. La soddisfazione è tanta, almeno quanto l’emozione. E’ stato perfezionato un atto di estrema importanza per l’aeroporto comisano. Si chiude un percorso ma se ne inizia un altro. Non possiamo certo crogiolarci su questo obiettivo perché ora è fondamentale portare a compimento tutti i contatti avuti in queste settimane coi vettori e firmare i contratti con le compagnie aeree grazie al sicuro supporto della Regione siciliana e della Camera di Commercio di Ragusa».

Che succederà adesso per il territorio ibleo, da una vita ai margini della penisola e dell’isola? «Siamo all’inizio di una nuova fase- continuano Alfano e Dibennardo- che produrrà sviluppo economico e sociale in tutta quest’ampia porzione di Sicilia. L’aeroporto è finalmente una realtà concreta, non più un sogno da realizzarsi, tocca ora al territorio difenderlo e svilupparne le potenzialità. Un doveroso ringraziamento va, in questo giorno fausto, a tutti gli enti, le istituzioni, i prefetti che a Ragusa si sono avvicendati in questi anni ma che hanno perorato la causa dell’apertura dell’aeroscalo comisano come un obiettivo strategico per l’emancipazione di un’area per troppo tempo trascurata. Un ringraziamento a quanti, ancora si sono spesi per raggiungere questo obiettivo, alle organizzazioni di categoria e a quelle produttive, ai nostri soci privati, Sac e Ies, dulcis in fundo all’Enac con la quale abbiamo interloquito, siamo stati seguiti, sostenuti e supportati».


Nome scalo
23/05/2013 | 9.11.19
Klimt

Si cominciamo a chiamarlo in modo corretto, per tutto il rispetto l´aeroporto si trova a Comiso ma è degli Iblei tutti quindi ragusani tutti, cioè modicani, vittoriesi, pozzallesi ecc...come accade per la bellissima manidfestazione di successo "ragusani nel mondo" che appunto premia tutti sotto come ragusani sotto un´unico nome, occorre appunto chiamere lo scalo come del resto accade ovunque in Italia come aeroporto di Ragusa/Comiso, lo scalo è nel territorio di Comiso ma sarà quello di tutti quindi appunto aeroporto di Ragusa.