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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 1091
ROMA - 10/07/2012
Attualità - Giornata cruciale nella capitale per lo scalo ibleo

Aeroporto: emendamento per classificazione nazionale

Dichiarazioni confortanti da Roma da parte del sindaco Alfano e dal presidente Soaco Dibennardo. Studiate ipotesi per aggirare gli ostacoli. Il parlamentare Idv: «Inaccettabile che dopo una spesa di 46 milioni e lo scalo pronto non si voli». Iacono gli fa eco: «Sono stati commessi «peccati originali»
Foto CorrierediRagusa.it

Giornata importante, quella trascorsa, per il futuro dell’aeroporto di Comiso, dopo le notizie dell’inchiesta della Corte dei Conti sui ritardi che si sono accumulati dalla posa della prima pietra e dopo la spinta prosulsiva data nelle scorse settimane dalla Prefettura di Ragusa. Da Roma arrivano comunicati incoraggianti che bene si intercalano con l’emendamento presentato dal responsabile nazionale degli Enti locali Ignazio Messina (foto).

Su interessamento del coordinatore provinciale di Italia dei valori Giovanni Iacono, a nome del gruppo parlamentare alla Camera dei deputati, Messina ha presentato entro i termini prescritti, un emendamento all’articolo 17 del decreto legge 83/2012 che reca misure urgenti per la crescita del paese e di un articolo bis per la classificazione dell’aeroporto di Comiso come scalo di interesse nazionale e l’inserimento dello stesso fra gli scali primari del Contratto di programma Stato-Enav 2013/2015, con previsione della copertura finanziaria per gli oneri derivanti dai servizi di assistenza al volo attraverso la modifica dell´art. 69 comma 2 dello stesso decreto.



Ad esprimere il massimo della soddisfazione, il sindaco di Comiso Giuseppe Alfano e il presidente della Soaco Rosario Dibennardo. Al termine della lunga e proficua riunione romana presso l’Enac, convocata dall’ingegnere Cardi, dove si è discusso della convenzione tra Soaco Spa ed Enav riguardante gli oneri dei costi di assistenza al volo, presenti anche Renato Serrano e dal consulente legale Riccardo Modica, rappresentanti di Enav, Enac, dei ministeri dell’Economia e del Tesoro, si è registrato un clima di comprensibile ottimismo.

L’attenzione principale è stata rivolta alle due tematiche più complesse: la prima riguardante le garanzie richieste da Enav del pagamento dei costi dell’assistenza al volo; la seconda sicuramente più delicata per le implicazioni conseguenti, relativa all´eventuale sistema alternativo alla torre di controllo che garantisca la continuità dell’operatività dell’aeroporto e renda possibile all’Enav di non continuare la prestazione del servizio di torre senza causare interruzione di pubblico servizio.

«Quanto al primo problema – spiega il sindaco Alfano - due le ipotesi formulate. La prima prevede il pagamento anticipato da parte della società di gestione, Soaco Spa o meglio da parte del Comune di Comiso, la seconda il rilascio di una fideiussione con garanzia di riduzione e svincolo delle somme via via incassate, a seguito di fatture, nel periodo di contratto. Entrambe queste ipotesi sembrano soddisfare gli interessi delle parti e la scelta è stata lasciata all’Enav».

«Altro e più spinoso tema – continua il sindaco Alfano – è quello relativo alla sospensione del servizio di assistenza al volo da parte dell’Enav qualora l’aeroporto di Comiso non fosse inserito nel contratto di programma e di servizio o comunque non si dovessero trovare le risorse per garantire il pagamento. La soluzione concordata prevede una verifica dello stato dell’arte dopo circa un anno dall’operatività dello scalo aereo. A quel punto, qualora non si siano verificate le due condizioni sopra dette, l’Enav inizierà senza alcun costo aggiuntivo l’attività di formazione di personale idoneo al fine di permettere a Soaco di essere certificata da Enac quale gestore del servizio Afis in proprio".

Attento anche il presidente Soaco Rosario Dibennarto: "Le soluzioni prospettate in ordine alle citate problematiche, condivise da tutti i presenti al tavolo tecnico, saranno ora inviate per le dovute valutazioni e il conseguente avallo ai ministeri di riferimento e al CdA di Soaco. Riteniamo che tali espressioni positive interverranno in tempi brevissimi, da qui a qualche giorno, e pensiamo di aver raggiunto il miglior risultato possibile alla luce dell’attuale normativa".

Tornando a Idv, il parlamentare nazionale Messina ha dichiarato che "è inaccettabile, dopo oltre 46 milioni di euro spesi, che l´aeroporto di Comiso, seppur completato da alcuni anni, non decolli perché lo Stato non ne riconosce il carattere nazionale e pertanto si rifiuta di assicurare la copertura finanziaria dei servizi al volo. E ciò malgrado la Regione Siciliana abbia già stanziato quattro milioni e mezzo di euro finalizzati alla copertura finanziaria. L´aeroporto di Comiso è una risorsa importante per la crescita della Sicilia orientale, uno snodo strategico per il rilancio economico, non solo della provincia di Ragusa, ma anche per lo sviluppo di un territorio più vasto. Una opportunità di crescita che non può assolutamente andare persa".



Soddisfatto dell’emendamento presentato da Messina il coordinatore Givoanni Iacono: «Purtroppo –dice Iacono- per il mancato «decollo» dell´aeroporto di Comiso si paga un prezzo altissimo per dei «peccati originali» nell´iter svolto; ma dopo l’interrogazione di qualche anno fa dell´onorevole Leoluca Orlando e adesso con l´emendamento dell´onorevole Messina, la strada per poter garantire un futuro è quella che passa dal riconoscimento del carattere nazionale dello scalo e su questo, particolarmente, siamo impegnati.

Idv si può ritenere soddisfatta anche dell’apprezzamento ricevuto dal sindaco Alfano: «Ringrazio il coordinatore provinciale di Italia dei Valori Giovanni Iacono che si è fatto portavoce presso l’onorevole Ignazio Messina che, a nome del gruppo parlamentare alla Camera dei Deputati, ha provveduto a presentare, entro i termini prescritti, l´emendamento all´art. 17 del decreto legge del 22 giugno 2012. E’ la riprova dell’importanza che si annette all’aeroporto di Comiso per il rilancio del territorio ibleo e della Sicilia tutta".


e Minardo!?
11/07/2012 | 1.57.49
Vincenzo

Ma l´Onorevole Minardo deputato della ex ed attuale maggioranza di Governo, deputato di riferimento per il territorio Ibleo: un emendamento per questa causa non poteva pensarci a presentarlo? Mi chiedo sempre più spesso quale sia l´utilità dell´intera classe politica dell´area Iblea. Non abbiamo una e dico una infrastruttura all´interno del territorio ragusano che ci colleghi al mondo in maniera veloce, già immagino il giorno in cui apriranno, se tutto va bene, quell´aeroporto: tutta la classe politica sarà lì ad auto complimentarsi per l´obbiettivo raggiunto, per il lavoro ben fatto. Sarà la sagra del ridicolo