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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 909
ROMA - 02/07/2012
Attualità - La protesta a Roma di Digiacomo per il futuro dell’aeroporto di Comiso

VIDEO: Riggio risponde alla protesta di Fiumicino con dichiarazioni shock

Il tutto in vista della riunione che si terrà il 4 luglio al Ministero delle infrastrutture per definire finalmente la questione legata al pagamento del servizio al volo a Comiso
Foto CorrierediRagusa.it

Dichiarazioni shock del presidente Enac, Vito Riggio in merito alla mancata erogazione di somme per i servizi Enav da parte dello stato, all’aeroporto di Comiso. « La società di gestione doveva essere individuata tramite gara come prevede la normativa europea».



E se lo dice Riggio…verrebbe da pensare. Ma forse le cose non stanno esattamente così. Il comune di Comiso, a suo tempo, procedette ad una gara di evidenza pubblica europea, esattamente come prevede la normativa. Ad avallare tutto questo, il fatto che nessuno in questi 4 anni, tra tutti i ritardi per l’apertura, abbia mai fatto cenno su eventuali impropri affidamenti a trattativa privata o diretta. E in effetti, la maggior parte delle quote dell’aeroporto di Comiso, il 65%, è di proprietà dell’InterSac/gruppo Ciancio, che vinse la gara europea con un’offerta di circa 17 milioni di euro, contro quella della Sea di Milano, che aveva offerto 12 milioni di euro. Secondo quando dichiarato dall’onorevole Pippo Digiacomo, ex sindaco di Comiso, “ Ci furono a suo tempo delle indicazioni ministeriali affinchè si procedesse ad affidamento diretto, ma la cosa non ci convinse affatto. Strano che Riggio non ricordi”. Altra erronea interpretazione di Vito Riggio, pare sia quella del parere dell’avvocatura di Stato. Secondo il presidente Enac infatti, “ l’avvocatura di Stato si espresse dicendo che l’affidamento diretto era una procedura ammissibile, ma che l’aeroporto sarebbe stato equiparato agli aeroporto privati”. Partendo dunque dal presupposto che l’affidamento fu fatto tramite bando di gara europea, il parere dell’avvocatura di Stato, emesso nel 2007, parla d’altro.

Con atti alla mano, si legge che per accelerare i tempi di apertura dell’aeroporto, non avendo ancora piena proprietà del sedime demaniale, l’iter poteva comunque procedere poiché il comune di Comiso era “l’unico beneficiario ed attuatore” del finanziamento europeo di circa 46 milioni di euro. E proprio per la gestione di questo finanziamento, il comune creò una società di gestione, la Soaco, che oggi ha già in carico la struttura e che è già alla fine di tutti gli adempimenti di competenza. A questo è giusto aggiungere che proprio il presidente Riggio, ha lavorato gomito a gomito con l’allora amministrazione Digiacomo, seguendo passo dopo passo tutto l’iter relativo all’aeroporto. Ma in tutti quegli anni che non sono stati pochi, è lecito domandare come mai proprio Riggio non ha mai sollevato alcun problema sui costi dei servizi Enav a carico dello stato che lui rappresenta?

MA LA PROTESTA A FIUMICINO SERVIRA´?
di Antonio Di Raimondo

Ma quanto potrà incidere sulle sorti dell´aeroporto di Comiso la protesta messa in atto da Pippo Digiacomo e da una nutrita delegazione iblea al terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino di Roma? Basteranno degli striscioni con su scritto "Vergogna nazionale" per far smuovere le acque? A costo di apparire pessimisti, noi pensiamo proprio di no. E così, mentre l´aeroporto mai aperto è oggetto di ben due inchieste parallele della procura di Ragusa, si inscenano queste manifestazioni, che, a nostro avviso, sono quasi inutili.

Diciamocelo: a Roma, a chi può interessare un gruppo di persone che protestano pacificamente per un aeroporto? Magari qualche sguardo incuriosito, qualche intervista ai media locali che piazzeranno (forse) un servizio nei tg e fine della storia.

Sia come sia, il deputato regionale Di Giacomo ci riprova. Un mese fa è rimasto per qualche giorno davanti ai cancelli dell’aeroporto di Comiso con un camper, e nulla si è mosso per l´aeroporto. Adesso ha occupato simbolicamente una parte del terminal 1 di Fiumicino per riportare l’attenzione dei media sull’apertura dello scalo comisano.

Il tutto in vista della riunione che si terrà il 4 luglio al Ministero delle infrastrutture per definire finalmente la questione legata al pagamento del servizio al volo a Comiso che appare oggi l’ultimo serio ostacolo verso l’apertura dell’aeroporto.

Sempre a proposito di aeroporto una delegazione guidata dal segretario provinciale del Pd, Salvo Zago, e composta ddal Sindaco di Modica, Antonello Buscema, dal Parlamentare Regionale Roberto Ammatuna, dal Presidente del Centro Studi F. Rossitto, Giorgo Chessari, dal Vice Presidente del Consorzio Universitario Giovanni Battaglia, e da esponenti delle organizzazioni politiche datoriali e sindacali è stata ricevuta in Prefettura. Un documento è stato consegnato al prefetto Giovanna Cagliostro per significare la ferma volontà della classe dirigente della provincia di Ragusa per rimuovere gli impedimenti burocratici e finanziari che hanno tuttora impedito la apertura dell’Aereoporto di Comiso. Il Prefetto, nel ricevere il documento ha assicurato l’immediato l’inoltro dell’atto a tutti i vertici istituzionali interessati alla problematica.

Foto Franco Assenza
Clicca sulle foto sotto per ingrandirle


per elianto
03/07/2012 | 17.01.46
salvuccio

Sei informatissimo.. Solo tu peró


Sinergia
02/07/2012 | 23.28.51
biagio

Ottima la protesta di Di Giacomo! E dice bene Claudio, la vulgata nazionale Sicilia.mafia di certo non aiuta a mantenere alta l´attenzione su una delle incompiute più scandalose d´Italia. Quanti giorni chiedo alla direzione sono passati dalla pseudo inaugurazione di D´alemiana memoria? Invece di snobare con faciloneria borghesotta perchè non dare un contributo alla causa? Qui si tratta di vita reale, ogni giorno perso è un turista in meno un´occasione persa un pugno all´economia iblea....
Cerchiamo di restare lucidi ....



Chiarimento
02/07/2012 | 11.42.10
Elianto

Un contributo di chiarezza a ciò che scrive Laura Incremona. Per me che ho seguito da vicino, per vari motivi, la vicenda dell´Aeroporto di Comiso, è chiaro quel che Vito Riggio afferma. E cioè: la Soaco (Società Aeroporto di Comiso) non ha avuto la gestione aeroportuale tramite gara ad evidenza europea, ma per affidamento diretto. Solo successivamente, il Comune di Comiso, proprietario del 100percento del pacchetto azionario della Soaco, ha ceduto, questa volta si con gara ad evidenza europea, il 51percento delle azioni della suddetta società di gestione. Dunque: affidamento diretto - dal Comune, proprietario dell´aeroporto Soaco - della gestione; soltanto dopo cessione da parte del Comune della maggioranza delle azioni, così come vuole la legge (gestione aeroportuale da affidare a società miste a maggioranza private). Non fidatevi di ciò che dice Di Giacomo: non è affidabile nemmeno quando gli si chiede che ora è. Un saluto a Laura.


si può anche ascoltare una voce diversa
01/07/2012 | 19.01.24
maria

capisco che forse queste opinioni non sono del tutto gradite, ma è lecito esprimere una valutazione che del resto, potrebbe essere rispondente al vero? penso che se 7 giorni di digiuno di digiacomo, sono serviti solo a tenere caldo l´argomento, anche questa protesta avrà la stessa funzione. e che c´è di male nel dire che dopo tanti tentativi non è successo nulla? ma perchè non cogliere l´aspetto positivo di questo articolo che, secondo me, vuole solo mettere in evidenza il fatto che nessuno ci ascolta?


complimenti alla redazione..........
01/07/2012 | 16.34.11
roberto

i primi complimenti vanno alla redazione di questo giornale.............solo ora si e degnata di mettere un minimo di articolo VERGOGNOSIIIIIIIIIII.

COPLIMENTI SINCERI A CHI E RIUSCITO AD ANDARE A ROMA .