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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 913
ROMA - 06/12/2011
Attualità - Quando anche le cose dolci dividono. Intanto Modica attende l’Igp

"Cioccolato puro": l´Italia messa in mora dall´Ue

Lo hanno reso noto all’Ansa fonti qualificate vicino al dossier Foto Corrierediragusa.it

La Commissione europea ha inviato all´Italia una lettera di messa in mora per continuare a utilizzare la denominazione "Cioccolato puro" sulle etichette, in violazione del diritto europeo, come indicato nella sentenza contro l´Italia della Corte di giustizia Ue del 25 novembre 2010.

Lo hanno reso noto all´Ansa fonti qualificate vicino al dossier, ricordando che, in caso di inadempienza alle richieste della Commissione europea, il passo successivo è il ricorso alla Corte di giustizia Ue insieme a sanzioni pecuniare.

Al centro del contendere c´é la normativa italiana che, contrariamente a quanto deciso dall´Ue, ha previsto che i prodotti di cioccolato che non contengono grassi vegetali diversi dal burro di cacao, possono riportare la dicitura "cioccolato puro" e, in caso di violazione, prevede ammende tra 3mila e 8mila euro.

La direttiva europea sul cioccolato invece, autorizza l´aggiunta di grassi vegetali specifici diversi dal burro di cacao fino ad un massimo del 5% del prodotto finito. L´etichetta di quei prodotti deve contenere in grassetto la dicitura: "contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao".

Per i giudici europei quindi, "la normativa italiana, consentendo di mantenere due categorie di denominazione di vendita che, in sostanza designano lo stesso prodotto, può indurre in errore il consumatore e ledere il suo diritto ad un´informazione corretta, imparziale ed obiettiva".

Le autorità italiane non sono state con le mani in mano in quanto, dalla sentenza della Corte Ue, hanno a più riprese informato Bruxelles sulle procedure legislative avviate per abrogare le disposizione condannate dai giudici europei. Ad oggi però, Bruxelles constata che la sentenza non è stata ancora eseguita. Da qui la decisione di aprire una seconda procedura di
infrazione sul cioccolato. La palla ora è nel campo dell´Italia.

Intanto Modica attende ancora la certificazione Igp per il cioccolato modicano dopo che il ministero dell´Attività agricole ha cambiato posizione. Quello che era stato osteggiato dallo stesso ministero fino a qualche tempo era successivamente diventata una proposta partita dallo stesso dicastero.