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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 899
ROMA - 26/10/2011
Attualità - A Varsavia, confronto sulla crisi globale del mondo agricolo di Europa e Nord America

Ortofrutta, il Parlamento Europeo incrementa di 250 mln il Fondo di Crisi

La soddisfazione del presidente Cogeca Paolo Bruni: «L’incremento del Fondo è una risposta importante all’attuale crisi che vivono i produttori del settore ortofrutticolo. Ora avviare subito l’iter legislativo» Foto Corrierediragusa.it

Il Parlamento Europeo ha varato un emendamento al progetto di Bilancio 2012 in cui si tiene conto in misura preponderante della gravissima situazione dell’ortofrutta incrementando di 250 milioni di euro il contributo dell’Unione al Fondo di Crisi delle Organizzazioni di produttori del settore ortofrutticolo. E l’ultima notizia che giunge da Bruxelles in favore degli agricoltori.

«Un risultato molto positivo – dichiara Paolo Bruni (nella foto a destra con il ministro polacco e presidente di turno dell’UE Marek Sawicki) presidente del Centro Servizi Ortofrutticoli- l’incremento del Fondo di Gestione delle crisi è una risposta importante del Parlamento Europeo che mostra sensibilità e attenzione verso un comparto in ginocchio, auspico che l’iter di approvazione del bilancio UE si concluda rapidamente e si possano dare nel più breve tempo possibile risposte concrete ai produttori».

E di crisi internazionale si è parlato a Varsavia. Come fronteggiare la crisi agroalimentare? Unendo le forze. Di questo si è parlato durante la conferenza di servizio tenutasi a Varsavia a cui hanno partecipato i leaders del mondo agricolo di Europa e Nord America. I rappresentanti dei due continenti, hanno unito le forze per sottolineare il bisogno di assicurare una sempre maggiore sicurezza alimentare e la necessità di aumentare la produzione agricola per fronteggiare la crescente domanda di cibo su scala globale.

Parlando alla conferenza, il Presidente della Cogeca Paolo Bruni ha osservato: «La domanda di generi alimentari su scala globale è destinata ad aumentare del 70% entro il 2050 e la produzione agricola è costantemente minacciata dalle condizioni climatiche avverse, oltre che dalla progressiva contrazione della terra coltivabile. Garantire la sicurezza alimentare, quindi, non è mai stato così importante come oggi».

I relatori intervenutia Varsavia hanno sottolineato questi concetti. «La sfera politica- ha continuato Paolo Bruni- ha quindi la responsabilità di garantire la sicurezza alimentare per le prossime generazioni e di assicurare allo stesso tempo che i produttori agricoli abbiano un futuro. I produttori e le loro famiglie compiono ogni giorno uno sforzo enorme per contribuire all´economia e alla vitalità delle aree rurali in tutto il mondo. Questo sforzo deve essere riconosciuto dalle istituzioni competenti».

I rappresentanti del mondo agricolo europeo e nord americano si sono inoltre pronunciati in merito all´enorme potere contrattuale della grande distribuzione organizzata, concordando sulla necessità di rafforzare la posizione dei produttori e delle cooperative agricole all´interno della catena alimentare e sul bisogno di perseguire un sempre maggior ritorno di reddito dai mercati.

A tal proposito, il presidente Bruni ha ribadito che «è cruciale rafforzare la posizione delle organizzazioni di produttori, come le cooperative, all´interno della catena del valore, in modo da permettere loro di fronteggiare il costante aumento della domanda di cibo. Per questo, riteniamo che le regole europee sulla concorrenza debbano essere adattate alla necessità di permettere alle organizzazioni di produttori di crescere in termini di dimensioni e massa critica».