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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 893
ROMA - 15/03/2011
Attualità - Roma: aeroporto, Ragusa-Catania e Siracusa-Ragusa-Gela, i crucci del parlamentare nazionale

Magliocco, Nino Minardo ai disfattisti: "Solo panzane"

Il deputato si dice certo della firma di Tremonti, del raddoppio Ragusa –Catania e della Siracusa-Gela, «il cui iter progettuale è stato sbagliato dalla Regione Sicilia»

Aeroporto e autostrada Ragusa-Catania, i due crucci di Nino Minardo. Il parlamentare è costretto a spegnere i focolai che altri accendono. «Sulle infrastrutture di questa provincia-scrive il parlamentare nazionale- se ne dicono e se ne scrivono di tutti i colori. Un florilegio di chiacchiere e parole in libertà di chi, evidentemente, è alla disperata ricerca di visibilità».

Nino Minardo ce l’ha anche con il mondo sindacale. «Pontificano sulla qualità della classe dirigente di questa provincia, omettendo però di dirci, cosa loro abbiano fatto in vent’anni e più di protagonismo della vita sociale, politica e, ovviamente, sindacale, caratterizzati dal non avere mai prodotto lo straccio di un risultato che sia uno, di cui l’area iblea abbia potuto godere».

Sull’aeroporto Magliocco, Minardo precisa: «Non è vero che il ministro Tremonti non voglia firmare l’ulteriore atto che precede l’apertura di Comiso. Non so da dove sia venuta fuori una panzana del genere. Da qualche giorno, anche se non ho ancora conferma ufficiale, gli uffici competenti del Ministero dell’Economia hanno ricevuto l’atto con la firma del Ministero delle Infrastrutture e nei tempi previsti, sarà apposta la firma necessaria. Sarò di persona al Ministero a fare il punto della situazione; ma mi è già pervenuta notizia che nulla osta e che non esiste alcun motivo di preoccupazione. Questa è la verità».

Sul fronte della Ragusa-Catania, Nino Minardo informa d’avere incontrato a Roma i dirigenti del Ministero dell’Economia: «La ‘singolarità’ del project financing per la costruzione dell’arteria, ha imposto la necessità di colmare dei veri e propri vuoti normativi che afferiscono a sistemi assolutamente nuovi per situazioni del genere. Ed è bene ricordare che come la Ragusa-Catania, ci sono altre due importanti infrastrutture in Italia che si andranno costruendo attraverso eguale sistema di finanziamento e che, come la ‘nostra’ arteria, sono egualmente in attesa di espletare il completamento del loro iter. Dagli uffici del Ministero, hanno già informato che si sta cercando di attuare la via più breve che osservi i principi di legge ed al contempo eluda il percorso parlamentare previsto che sarebbe quello di un allungamento a dismisura dei tempi d’attesa. E giova ricordare come dopo decenni di parole al vento, comunicati stampa a iosa, fiumi di inchiostro e di frasi spese a raccontare il nulla ed a proclamare il niente, promesse vane ed impegni mai veramente assunti, questo governo ha dato il via libera al finanziamento Cipe e sta assolvendo ai suoi doveri per chiudere l’iter del progetto in maniera rapida e rispettosa delle norme vigenti».

Minardo interviene anche sull’autostrada Siracusa-Ragusa-Gela: «Mi pare di avere già comunicato da poco che a giorni ci sarà la firma del decreto e che i ritardi non sono stati certo dovuti al Governo nazionale (che attraverso l’impegno in prima persona del Ministro per l’Ambiente Stefania Prestigiacomo aveva individuato e percorso la via ‘speciale’ per ottenere il VIA – la valutazione di impatto ambientale - che avrebbe portato parecchio tempo fa al completamento dell’iter in tempi record) quanto piuttosto ad una procedura sbagliata degli uffici competenti della Regione, che non hanno fatto richiesta, come avrebbe dovuto, al Ministero delle Infrastrutture per quanto di loro competenza, finendo per bloccare l’azione del Ministro Prestigiacomo, annullando i passaggi compiuti e ‘costringendo’ all’attivazione della procedura standard, con tempi ovviamente più lunghi e comunque necessari per legge».