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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1294
ROMA - 31/01/2011
Attualità - Roma: eccezionale scoperta di un’équipe di medici francesi

Se il nostro urologo è un pastore belga

Il cane fiuta l’urina dei pazienti e scopre se c’è la neoplasia alla prostata. Azzecca al 91% dei casi

Basta tradizionale esplorazione rettale con il dito medio o del classico Psa non sempre attendibile, il semplice fiuto di un pastore belga può scoprire il tumore alla prostata. Lo ha accertato l’équipe di medici esperti guidati da Olivier Cussenot, professore di urologia oncologica presso l’ospedale Tenon di Parigi. Ce ne parla Vera Martinelli della Fondazione Veronesi.

E poiché un’altissima percentuale di persone di sesso maschile dopo i 50 anni fa i conti con problemi di ipertrofia prostatica, di rallentamento del getto urinario e di frequenti alzate notturne per minzione, è utile non sottovalutare il problema e sperare che il pastore belga fiuti bene l’urina dei pazienti maschi.

Non necessariamente il cane dovrà stare in ambulatorio accanto all’urologo, può rimanere a cuccia e alzarsi solo per annusare la provetta. Insomma, considerato che un Psa elevato non è detto che accerti la neoplasia alla prostata, il fiuto del pastore belga, che gli scienziati giudicano attendibile al 91% nella scoperta del tumore, rinsalderebbe ancor di più la già solida amicizia fra l’uomo e il cane.