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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 9:49 - Lettori online 1148
RAGUSA - 28/07/2010
Attualità - Ragusa: l’ingente somma a carico dell’amministrazione provinciale

Decreto ingiuntivo Copai, la Provincia paga un milione?

Il Copai ha chiesto ed ottenuto dal giudice il risarcimento per il mancato avvio di un progetto del programma Leader

Un milione di euro a carico del bilancio dell’amministrazione provinciale. Il decreto ingiuntivo chiesto ed ottenuto dal Copai, il consorzio di promozione dell’area iblea, è arrivato in questi giorni sul tavolo del presidente della Provincia e del segretario generale. Il Copai ha chiesto ed ottenuto dal giudice il risarcimento per il mancato avvio di un progetto del programma Leader, promosso dall’Ue che vuole sostenere iniziative di sviluppo nel campo agrituristico e per la realizzazione di una struttura di depurazione e di un progetto di marketing territoriale.

Il Copai ha ottenuto dal giudice del tribunale di Ragusa il riconoscimento del suo impegno per la «realizzazione di una struttura di servizi nel campo della gestione degli impianti di depurazione e di marketing territoriale» così come si legge nel dispositivo della sentenza. Gianni Iacono, Idv, e Fabio Nicosia, Pd, avevano sollevato a suo tempo la questione chiedendo al presidente Franco Antoci quali fossero le risorse di bilancio impegnate nel progetto prefigurando un debito fuori bilancio.

«Questo debito - dice ora Gianni Iacono – pesa come una cappa sui conti della Provincia. È giusto che ora si accertino le responsabilità, perché non possono essere sempre i cittadini a pagare. La Provincia può disporre di dirigenti e assessori, chiamati ad assumersi le loro responsabilità, anche perché sono pagati in modo profumato anche per questo. A novembre avevamo evidenziato della richiesta del Copai davanti al Tribunale. La vicenda è approvata in consiglio dopo otto mesi, quando il decreto ingiuntivo è divenuto esecutivo. Non è possibile che nessuno sia oggi responsabile».

Per l’assessore al bilancio Giovanni Di Giacomo ci sono ancora i margini per opporsi al decreto ingiuntivo «Ci siamo opposti al provvedimento del Tribunale di Ragusa e contiamo di far prevalere le nostre ragioni. Uno dei due progetti realizzati con il Copai è andato a buon fine in tutti i sui aspetti. Non è successo lo stesso con il secondo progetto per il quale è in corso un contenzioso legale che ha indotto il Tribunale a emettere un decreto sul quale gli uffici legali della Provincia si opporranno» ».