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RAGUSA - 23/07/2010
Attualità - Ragusa: a fare gli onori di casa il sindaco Dipasquale e l’assessore Barone

I mediatori culturali dell´euro arabo accolti dalla giunta

Attraverso simulazioni e giochi di ruolo, i futuri facilitatori sono messi alla prova in non facili situazioni di mediazione e risoluzione di conflitti

Sono stati accolti dall´assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Ragusa, Ciccio Barone, e dal sindaco di Ragusa, Nello Di Pasquale, i 31 volontari che partecipano in questi giorni al corso di facilitatori per l´inclusione sociale nell´area del Mediterraneo.

«Abbiamo il piacere di ospitare questo importante evento culturale – ha detto Barone – che vede protagonisti i giovani e che in modo particolare li coinvolge nella mediazione culturale tra due stili di vita spesso così lontani ma geograficamente vicini».

L´assessore ha inoltre sottolineato l´importanza della scelta della location per questo evento di mediazione culturale: «La Sicilia e in particolare Ragusa – ha sottolineato Barone – si confermano la culla del Mediterraneo e il luogo più indicato dove i popoli e i giovani possono costruire un futuro di pace».

Il corso, che si sta svolgendo a Marina di Ragusa presso la Baia del Sole, e che prende il nome di «Intercultural mediation skills for Social Inclusion and Mediterranean Youth Dialogue – a National Youth Councils educational Approach», è organizzato dal Forum Nazionale Giovani e vede la partecipazione di giovani provenienti da paesi del Consiglio d’Europa e paesi della Lega Araba. In particolare stanno partecipando al corso 8 giovani italiani, 2 ciprioti, 5 spagnoli, 2 olandesi, 4 belgi, 3 portoghesi, 2 sloveni e 2 greci, 2 palestinesi, 3 maghrebini.

L’obiettivo del corso è la formazione di un gruppo di facilitatori con competenze nella mediazione interculturale, in particolare nella regione del Mediterraneo, che sappiano utilizzare la metodologia dell’educazione non formale.

Attraverso simulazioni e giochi di ruolo, i futuri facilitatori sono messi alla prova in non facili situazioni di mediazione e risoluzione di conflitti, causati da incomprensioni culturali, stereotipi, mancanza di conoscenza di realtà sociali lontane dalla propria e visioni approssimative e mistificanti degli «stranieri».