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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 875
RAGUSA - 17/07/2010
Attualità - Ragusa: il giudice ucciso dalla mafia

Una fiaccolata per ricordare Paolo Borsellino

L’iniziativa è nata da un progetto condiviso tra Amministrazione comunale e i giovani di Italia dei Valori. A Palermo distrutte le statue dei giudici Foto Corrierediragusa.it

"Ciao Paolo. Per non dimenticare". Per dimostrare che nulla è stato fatto invano. Per dedicare un pensiero ancora più forte e intenso di quelli che quotidianamente gli vengono rivolti. In occasione della ricorrenza dell’anniversario della morte del giudice Paolo Borsellino, anche la città di Ragusa intende rivolge un sentito ricordo, un omaggio ad un uomo che dell’amore per la legalità, come il giudice Falcone, ne ha fatto causa di vita.

A lui e agli uomini della sua scorta e a tutti coloro che hanno perso la vita lottando contro la mafia, servendo lo Stato, a tutti loro è dedicata la fiaccolata che lunedì 19 luglio alle ore 21,30 partirà da piazza Duomo a Ragusa, per arrivare fino ai giardini iblei, dove verrà proiettato un video con le interviste più significative fatte al giudice Borsellino. «Si tratta di un importante iniziativa – dice l’assessore comunale alle Politiche Giovani del Comune di Ragusa, Francesco Barone – a cui tutta la popolazione è invitata. Ragusa non dimentica per chi ha fatto tanto, per chi ha dato la sua stessa vita per lo Stato e per il riscatto della Sicilia». Un incontro che vuole allontanarsi dalle strumentalizzazioni politiche, dove ogni colore di sorta viene messo da parte.

L´iniziativa è nata infatti da un progetto condiviso tra Amministrazione comunale e i giovani di Italia dei Valori, in particolare di Vito La Terra, componente anche della consulta giovanile. «E’ questa la dimostrazione che è possibile creare insieme – dice Vito La Terra – iniziative che, mettendo da parte i rispettivi colori politici, sono di grande significato perché hanno un comune sentire".

CONDANNA UNANIME PER LA DISTRUZIONE DELLE STATUE A PALERMO
Due statue in gesso, raffiguranti Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che erano state installate ieri pomeriggio a Palermo, nella centrale via Libertà, alla vigilia dell´anniversario della strage di via D´Amelio, sono state danneggiate la notte scorsa.

A scoprirlo sono stati i carabinieri, che stanno indagando per identificare i responsabili del gesto. Sul posto è intervenuto il personale della Sezione investigazioni scientifiche per compiere i necessari rilievi tecnici.

Le statue, realizzate dallo scultore palermitano Tommaso Domina, erano state posizionate su una panchina del marciapiede, a pochi passi da Piazza Politeama, con la scritta "Giovanni e Paolo, due uomini liberi con le loro idee, nel sole, nell´allegria, nell´amicizia, fra la loro gente".

Il gesto ha provocato sdegno unanime da parte di numerosi esponenti politici e associazioni. "Un atto infame che deve spingere la società civile e la politica a rilanciare l´impegno per la legalità", ha detto Luigi de Magistris, eurodeputato Idv.

"Il Partito democratico sosterrà la sottoscrizione pubblica lanciata da Rita Borsellino per raccogliere i fondi necessari per la fusione in bronzo delle statue dei giudici Falcone e Borsellino, che sono state danneggiate dai vandali", ha detto il segretario regionale del Partito Democratico siciliano Giuseppe Lupo.