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RAGUSA - 09/07/2010
Attualità - Ragusa: l’on del Pd vuol vederci chiaro

Precari Asp 7, interrogazione di Digiacomo all´Ars

"Che credibilità può avere un assessorato regionale che sbandiera ai quattro venti concetti d’imparzialità e trasparenza e poi concede ad alcuni e nega ad altri che si trovano nelle medesime condizioni"? Foto Corrierediragusa.it

Finisce all´Ars la vicenda della mancata stabilizzazione dei precari dell´Asp 7. Un´interrogazione è stata difatti presentata dall´on Pippo Digiacomo (nella foto) il quale, un una nota, esprime tutto il suo disappunto per l´epilogo di una vicenda a dir poco tortuosa.

"Apprendo con grande sorpresa delle delibere 1291 e 1292 relative alla stabilizzazione di personale precario. Nonostante avessi avuto rassicurazioni in merito - scrive Digiacomo - sono stati esclusi i lavoratori nelle stesse medesime condizioni giuridiche che ne hanno consentito la stabilizzazione in almeno altre due Asp, Siracusa e Caltagirone. Ora, prima ancora di andare al merito, vorrei porre un quesito di fondo: che fiducia può avere il cittadino nelle istituzioni quando, a proposito dello stesso problema ,si fanno due pesi e due misure?

Che credibilità può avere un assessorato regionale che sbandiera ai quattro venti concetti d´imparzialità e trasparenza e poi concede ad alcuni e nega ad altri che si trovano nelle medesime condizioni? Che risposta è quella che dice, in sostanza, "io ti escludo, non ne sono convinto appieno, se ricorri e vinci, però, io t´assumo e pago le spese"? Ma l´assessore Russo non aveva detto "pacta servanda sunt"?

Evidentemente - prosegue Digiacomo - il patto per l´attesa di lavoro stabile si rispetta a Siracusa e Caltagirone ma non a Ragusa. A me, amministratore locale d´esperienza, spiegavano che diversità di trattamento per le medesime condizioni date si chiama abuso d´ufficio, e quando le cose non sono chiare e c´è la buona fede, le delibere si revocano in autotutela. In attesa di vederci chiaro e di non dovere attivare il Gps per capire in quale parte della Sicilia valgono certe regole e in quali no, ho posto la questione in commissione sanità direttamente all´assessore Russo e presentato un´interrogazione all´Ars, riservandomi - conclude Digiacomo - qualsiasi altra iniziativa".