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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 768
RAGUSA - 04/07/2010
Attualità - Ragusa: la gestione "in house" avrà anche dei risvolti negativi

Batosta acqua pubblica, bolletta più "pesante"

Una famiglia con un consumo medio di 150 metri cubi l’anno, dovrà pagare circa 208 euro di tariffa

Utilizzare l´acqua che sarà fornita dalla società pubblica, cui l´Ato idrico affiderà il servizio, costerà parecchio di più. L´assemblea dei sindaci ha approvato una tariffa, in base ai parametri sugli investimenti previsti nel piano d´ambito, così come previsto da una determina del Cipe, pari a 1.16 euro al metro cubo più Iva, ovvero 1.39 euro al metro cubo.

Ciò vuol dire che una famiglia, che ha un consumo medio di 150 metri cubi l´anno, dovrà pagare circa 208 euro di tariffa. Oggi, il tributo più caro è quello di Chiaramonte Gulfi: 185 euro l´anno. Per i cittadini di Pozzallo, che oggi pagano in media, sempre calcolando un consumo di 150 metri cubi, 117 euro, l´aumento sulla bolletta sarà di circa il 60 per cento. Diverso ancora è il caso di Vittoria che, comune unico nel panorama provinciale, prevede oggi tariffe a forfeit, non essendo le abitazioni munite di contatore. Un nucleo familiare di tre persone paga 224 euro, la tassa, in assoluto, più alta della provincia. L´acqua pubblica, in questo caso, varrà uno "sconticino" sulla bolletta.

Bolletta più "pesante" anche per gli altri comuni iblei, con in testa Modica. Considerando un consumo medio di 150 metri cubi l´anno, si pagano 185 euro a Chiaramonte Gulfi, 182 a Santa Croce Camerina (unico comune nel quale la rete idrica è gestita da una società privata), 167 a Modica e Comiso, 165 a Ragusa, 130 a Monterosso Almo, 125 a Giarratana, 121 a Scicli, 118 a Ispica, 117 a Pozzallo. A Vittoria, come detto, un nucleo familiare di una persona paga 197 euro l´anno, una famiglia di due o tre persone 224 euro, una famiglia di quattro o più persone 254 euro.

I comuni potranno decidere come scaglionare i consumi, se introdurre o meno quote fisse, se intervenire con i propri bilanci per coprire parte delle spese e alleggerire, quindi, la bolletta dei cittadini. La tassa pagata oggi dai cittadini si compone di tre o quattro voci: quota fissa (o "tassa sul contatore") non applicata, però, da tutti i comuni; consumi idrici (per lo più applicata a scaglioni, secondo i consumi); canone di fognatura e canone di depurazione.