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RAGUSA - 30/06/2010
Attualità - Ragusa: il parlamentare convertito al cristianesimo duro contro la politica nazionale e siciliana

Allam: «I partiti italiani sono una consorteria d´affari»

L’ex editorialista esalta i valori della vita ma prende le distanze dal Pdl, dal Pd, dall’Udc e anche del movimento di Raffaele Lombardo
Foto CorrierediRagusa.it

Pace, cultura, religione e politica. Senza sconti per nessuno. Magdi Cristiano Allam (nella foto), il giornalista, poi scrittore, infine deputato europeo convertito al cristianesimo che va in giro per il mondo blindato da poliziotti e carabinieri, spara a zero sul Pdl e sul Pd, sull’Udc e sul Movimento autonomistico di Raffaele Lombardo. Prende le distanze da tutti e sta guardingo al centro, arroccato nei valori del movimento che ha creato e di cui è presidente: «Io amo l’Italia».

Prima di andare alla Camera di Commercio, dove l’attende il sindaco Nello Dipasquale per un convegno sui temi della pace, delle culture e delle religioni, arriva in gran segreto per rendere visita a un amico ragusano che abita in una villetta di via Paolo Borsellino. Scortato da cima a fondo da 4 alfette e 8 carabinieri in borghese e in divisa.

Gli ignari passanti pensano alla cattura di un latitante o a un blitz, invece dalla macchina blindata esce il famoso parlamentare europeo sorridente che va a trovare amici ragusani. Un’ora e mezzo d’attesa per chiedergli non di religione o di conversione, ma della politica italiana e regionale. Magdi è tagliente e incisivo, come nei suoi editoriali che leggevamo su Repubblica.

«Pdl e Pd? Per me pari sono- attacca il deputato europeo- Il quadro politico nazionale? E’ labile. Una sorta di galassia allo stato gassoso dove tutto può cambiare da un momento all’altro. Berlusconi? Il collante fra centrodestra e centrosinistra. Appena esce di scena avremo un cataclisma politico».

Un cristiano pessimista, Magdi Allam, che vede nei partiti italiani «una consorteria di affari dove c’è di tutto. Sia il Pdl che il Pd sono anche a favore della morte e non della vita». Ma lui ha la ricetta per sconfiggere la «consorteria». «Chi, alle prossime elezioni si presenterà con valori, certezze, punti di riferimento e regole potrà ottenere una maggioranza credibile».

Da Roma a Palermo il quadro non cambia. «La realtà siciliana- osserva Cristiano Allam- è identica a quella che ho descritto a livello nazionale. Mpa e Pd che governano insieme confermano che ormai non ci sono più valori e identità. Potere e spartizione sono l’unico mezzo per stare in politica. Una miopia che non si può perdonare».

E l’Udc dove si colloca in queste «consorterie», partito al quale Magdi s’è ispirato quando è entrato nel Parlamento europeo? «Io sono un indipendente europeo- chiosa- che non condivide le scelte dell’Udc, abile a ritagliarsi spazi sia a destra che a sinistra, snaturando i valori della politica, fino ad allearsi in Piemonte con chi predica l’aborto».

E allora con chi mettersi per stare alla larga dalle «consorterie»? Magdi estrae un bigliettino da visita e mostra la sua creatura: «Io amo l’Italia». Ma cosa c’è da amare dell’ex «bel Paese»? «Molto -conclude il parlamentare europeo- Il mio movimento ama l’Italia se è fedele alle radici giudaico-cristiane; se è protagonista di verità e libertà; se è testimone di fede e ragione, se è costruttore della civiltà di valori e regole; se vuole la riforma etica delle istituzioni; se crede in uno sviluppo che si ispira all’economia sociale di mercato; se persegue un modello di convivenza sociale fondato sulla promozione della vita».

Ha fretta di raggiungere piazza Libertà, Magdi Allam, ma una battuta sulle intercettazioni ce la deve fare. «L’abuso delle intercettazioni è vergognoso. Leggere sulla stampa anche le conversazioni intime non è civile. Una regolamentazione è necessaria».