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RAGUSA - 28/06/2010
Attualità - Ragusa: quale componente del collegio dei liquidatori

Ato ambiente, oggi si è insediato Fulvio Manno

Ragusa come Palermo, Marina di Ragusa come Mondello? La missione di Manno e dei suoi colleghi Campo e Sulsenti è evitare che ciò accada Foto Corrierediragusa.it

Fulvio Manno (nella foto) si è insediato ufficialmente quale componente del collegio dei liquidatori dell’Ato Ambiente Ragusa. Sono passati cinquanta giorni da quando il consiglio di amministrazione, con in testa il sindaco di Ragusa Nello Dipasquale, fu sfiduciato. Nel frattempo i problemi non sono stati né risolti né affrontati visto lo stato di ordinaria amministrazione cui sono stati costretti gli altri due liquidatori Salvatore Campo e Giuseppe Sulsenti. Ora, completata la triade, ci sono già i primi scottanti problemi da affrontare con l’estate che complica un po’ tutto. Modica ed i comuni del suo comprensorio scarica a Mazzarrà S. Andrea da ormai due mesi e questo significa che in bolletta i contribuenti troveranno una mazzata di almeno cento euro per coprire l’aumentato costo del conferimento.

Tra cinque giorni chiude anche la discarica di Pozzo Bollente a Vittoria ed anche i quattro comuni ipparini dovranno cercare una discarica che nella migliore delle ipotesi sarà Gela e nella peggiore Mazzarrà. I liquidatori devono poi fare i conti con la messa in sicurezza delle discariche di Vittoria e Scicli che potrebbero dare un futuro meno incerto e nebuloso ai comuni della provincia; per la discarica di Ragusa servono inoltre interventi ben precisi per ottenere l’autorizzazione per continuare ad utilizzare il sito. Per realizzare questo programma servono soldi, quelle somme che i comuni devono all’Ato e non hanno mai conferito perché impossibilitati da bilanci deficitari. Ci sono insomma tutti gli elementi perché l’estate ragusana diventi caldissima per le discariche che non ci sono e per i costi alti che questo comporta. Ragusa come Palermo, Marina di Ragusa come Mondello?

La missione di Manno, Campo e Sulsenti è evitare che ciò accada. Fulvio Manno da parte sua non si nasconde ed ha accettato la chiamata del suo mentore, Innocenzo Leontini, con spirito di servizio. «Non potevo tirarmi indietro –dice da Palermo- Sono legato alla provincia. Ci metteremo subito al lavoro con i miei colleghi». Auguri a tutti noi.